Benessere animale e salute, Coop: polli e uova allevati senza antibiotici

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Garantire la salute delle persone e degli animali: è questa la premessa da cui parte il nuovo progetto di Coop “Alleviamo la salute” che porterà da qui a pochi anni ad avere sugli scaffali dei supermercati prodotti a marchio Coop ottenuti senza l’utilizzo degli antibiotici in allevamento.

All’origine di questa iniziativa c’è l’assunto ormai condiviso su larga scala che, se è vero che gli antibiotici sono fondamentali per la cura degli animali e delle persone, il loro abuso comporta conseguenze negative per la salute. Prima fra tutte l’antibiotico resistenza, ossia la capacità sviluppata da alcuni batteri di resistere ai farmaci, con grave pericolo per la salute. Alcune stime, infatti, parlano di un aumento della mortalità da 700.000 a 10 milioni di persone nel mondo da qui al 2050. Non a caso, organizzazioni internazionali quali l’OMS e l’EFSA hanno più volte richiamato l’attenzione sull’argomento ribadendo la necessità di un uso più ridotto di questi farmaci.

Come fare quindi per ridurre questo rischio?

“Il primo passo”, spiega Marco Pedroni, presidente Coop Italia, “è quello di intervenire sugli allevamenti perché generando un’azione virtuosa su questi si arriva a prodotti migliori a scaffale e al consumatore”.

Animali che vivono meglio hanno meno bisogno di essere curati e quindi promuovere un cambiamento delle politiche gestionali e sanitarie degli allevamenti migliorerà il benessere degli animali e porterà a raggiungere l’obiettivo di ridurre o per quanto possibile eliminare l’uso degli antibiotici negli allevamenti degli animali da reddito.

La nostra iniziativa è un’azione volontaria che ci pone al fianco delle istituzioni sensibili al tema”, spiega Pedroni. “Da oltre 20 anni la Coop lavora sul benessere degli animali garantendo le cosiddette 5 libertà del benessere animale”, precisa Maura Latini, direttore generale Coop Italia, “In questo cambio di paradigma di produzione saranno coinvolti 1600 allevamenti e più di 4 milioni di capi di bestiame. La trasparenza in etichetta diventa quindi un elemento essenziale per la scelta del consumatore, così come la collaborazione tra gli attori coinvolti fa aumentare gli interessi tutti”.

Sulla trasparenza insiste anche Stefano Bassi, presidente Ancc- Coop, “La nostra campagna contro l’antibiotico resistenza è anche una campagna di promozione della trasparenza. Per questo stiamo creando già nei prossimi mesi un circuito di “Allevamenti aperti” che i soci Coop potranno visitare”.

Intanto, la dicitura “Allevato senza uso di antibiotici” è già arrivata sugli scaffali sui 5 avicoli speciali “Fior Fiore” ed entro l’estate due referenze di uova. Dopo il pollame, nei prossimi anni sarà la volta di bovini e suini e dei loro derivati.

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