Biscotti Buongrano, Barilla corregge ricetta e claim “100% farina integrale”

Biscotti Buongrano, Barilla corregge ricetta e claim “100% farina integrale”

Il Mulino Bianco riscrive la ricetta dei Biscotti Buongrano: si impegna a modifiche produttive sulla farina utilizzata e ad aggiornare il claim con cui i biscotti vengono presentati – “100% farina integrale” – chiarendo che Buongrano è preparato solo con farina integrale di frumento senza usare altri tipi di farina”. Ma cosa è successo? Barilla ha presentato una serie di impegni all’Antitrust, che aveva aperto un procedimento contestando all’azienda una pratica commerciale “idonea a fuorviare i consumatori”.

La pratica riguardava l’impiego del claim “100% farina integrale” apposto sulla confezione dei biscotti Buongrano del Mulino Bianco. Per l’Antitrust, che aveva aperto un procedimento anche su segnalazione di alcuni consumatori, “la rivendicazione di una totale (100%) integralità della farina, in assenza di indicazioni che ne precisassero la portata, poteva essere atecnicamente interpretata dal consumatore medio come derivante dalla macinazione diretta del grano senza separazione delle tre diverse frazioni del cereale (endosperma, crusca e  germe) che nel processo industriale vengono separate e poi ricombinate o ricostituite”.

L’azienda ha precisato di usare, per la preparazione dei biscotti, “farina integrale prodotta fuori dal mulino, presso gli stabilimenti Barilla, attraverso il procedimento di ricostituzione secondo le proporzioni originarie delle diverse frazioni del chicco originale (integro) del cereale. La società ha, in secondo luogo, evidenziato che la farina integrale così ricostituita mostra caratteristiche chimico-organolettiche equivalenti a quelle riscontrate in cinque farine integrali (ricombinate in mulino) in commercio presentando, peraltro, rispetto alle medesime, un quantitativo di fibra superiore. Inoltre, l’uso del claim contestato “100% integrale ” era funzionale a contraddistinguere il prodotto rispetto alla maggior parte dei biscotti (in ambito industriale), qualificabili nella etichettatura come integrali sebbene ottenuti attraverso la miscelazione di farina di frumento integrale e farina di frumento”.

Barilla ha presentato all’Antitrust – che li ha accettati rendendoli obbligatori e chiudendo dunque il procedimento senza sanzioni – una serie di impegni che riguardano misure strutturali, ovvero la sostituzione del tipo di farina integrale, e misure comunicazionali che comprendono integrazioni informative sulla confezione dei biscotti. Per eliminare ogni dubbio sulla composizione dei biscotti, “Barilla intende, per il futuro, sostituire il tipo di farina integrale attualmente utilizzata per i biscotti “Buongrano” (ricostituita in stabilimento secondo le modalità esposte nella memoria del 3 gennaio 2017) con una farina integrale prodotta direttamente dall’impianto molitorio, escludendo così la relativa attività di ricostituzione all’interno del proprio impianto”.

Vengono poi fatte alcune integrazioni comunicative. Dice ancora Barilla: “Si è ritenuto opportuno far figurare sulla confezione (retro) nella parte dove sono spiegate le caratteristiche generali degli ingredienti, la frase esplicativa “Buongrano è preparato solo con farina integrale di frumento senza usare altri tipi di farina”; circostanza che peraltro trova conferma nell’ulteriore modifica apportata alla lista ingredienti della confezione stessa dove comparirà solo il riferimento alla “farina integrale di frumento 68,8%” in luogo della precedente confezione dove appariva la dicitura “farina integrale di frumento 68,8% (farina di frumento, crusca di frumento)” laddove si trattava sempre, si badi bene, di farina integrale ricostituita nella sua totalità”.

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