#Cibus2018. Lotta allo spreco alimentare: i positivi risultati di Food.Waste.StandUP

 Stando ai dati Fao, quasi un terzo della produzione mondiale di cibo finisce nella spazzatura Solo in Italia, ogni anno, vengono buttati via alimenti per oltre 12 miliardi e mezzo di euro. “È tra le mura domestiche che si registrano i maggiori sprechi alimentari con circa 85 chilogrammi di cibo pro capite che ogni anno finisce nella spazzatura”.Lo afferma Massimiliano Dona presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, intervenuto alla tavola rotonda di questa mattina a Cibus Parma, “Per questo è fondamentale sensibilizzare i consumatori verso corretti stili di vita. Ne va della stessa economia familiare: spesso non ci si rende conto di quanto si potrebbe risparmiare con una spesa più razionale, senza farsi influenzare da mode e pubblicità”.

Lotta allo spreco alimentare e economia circolare sono i temi attorno ai quali ruota il progetto Life-Food.Waste.StandUP, di Federalimentare, Federdistribuzione, Fondazione Banco Alimentare Onlus e Unione Nazionale Consumatori. Lanciato a novembre 2016, ad oggi il progetto di filiera guidato da Federalimentare è riuscito a fare divulgazione attiva sulle tematiche del food waste a oltre 20.000 imprese alimentari italiane coinvolgendo 5.000 punti vendita e più di 150.000 consumatori. A questo si aggiunge la formazione diretta a oltre 200 imprese e operatori della moderna distribuzione organizzata, a più di 50 addetti alle sezioni alimentari e circa 69 infopoint di Unc, in tutta Italia e il lancio dell’app ‘Spesa facile’.

Il nuovo pacchetto sull’economia circolare”, ha detto intervenendo in apertura l’eurodeputata Simona Bonafè, “inserisce per la prima volta nella legislazione europea la tematica del contrasto allo spreco alimentare e l’incentivazione della donazione delle eccedenze, prevedendo anche dei target di riduzione”.

Nell’ottica dell’economia circolare, evitare che il cibo diventi un rifiuto è un importante obiettivo verso cui tendere, non solo per motivi economici e ambientali ma anche per motivi etici affatto trascurabili. È così infatti che i rifiuti organici possono diventare una nuova risorsa e non problema da gestire.

Molto abbiamo fatto per ridurre le eccedenze (lavorando con i fornitori, rendendo efficiente la logistica, studiando i comportamenti d’acquisto dei clienti, accelerando la vendita dei prodotti prossimi alla scadenza) e per aumentare il loro recupero attraverso conferimenti ad enti caritativi”, ha detto il vice presidente di Federalimentare Aurelio Ceresoli.

Sempre in tema di lotta allo spreco alimentare, di ieri è la notizia che gli albergatori di Bolzano, Bressanone, Brunico, Merano e Silandro avranno a disposizione i contenitori in materiale riciclato, i cosiddetti Doggy bag, grazie ai quali i clienti potranno portare con sé gli alimenti non consumati nei ristoranti altoatesini.

Troppo buono per finire nei rifiuti” (è lo slogan dell’iniziativa) è un’ulteriore misura contro lo spreco alimentare prevista dall’apposita legge provinciale approvata nel marzo scorso che mira a ridurre lo spreco di generi alimentari ed a promuovere, tra l’altro, il riutilizzo anche di vestiti e di medicinali a favore delle fasce più deboli della popolazione.

 

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