Consumi bambini, Doxa: nel 2016 gli italiani hanno speso 3 mld. Vola il cinema per ragazzi

In Italia si faranno anche meno figli, ma una cosa è certa: si cerca di offrir loro il ventaglio più ampio di possibilità e di esperienze. Non si comprano solo giocattoli – che pure nei consumi kids fanno la parte del leone – ma si presta attenzione alla cultura, portandoli al cinema e mettendo loro in mano un libro. Le spese degli italiani per i bambini in età 3-13 anni sono al centro dell’attenzione di una ricerca condotta da Doxa, che ha messo insieme i comparti cinema, libri, tv, giocattoli, cartoleria, edicola, parchi e acquari. E ha scoperto cifre da capogiro: il business dei consumi kids non conosce crisi.

bambiniAnzi, raggiunge una cifra di 3 miliardi di euro alle fine del 2016, con un boom di quasi il 7% rispetto all’anno precedente, più di sette  volta la crescita del Pil (più 0,9%) e più di cinque volte rispetto al totale dei consumi delle famiglie (più 1,2%)E si parla dell’età 3-13 anni: sono escluse le voci che riguardano i bebè, che nel settore giocattoli non sono certo di poco conto. I dati sono stati presentati in occasione dei Kids Marketing  Days, l’unico evento italiano dedicato alle strategie di family marketing e  all’incontro tra manager e professionisti del settore, che si è svolto a Milano. “In Italia si fanno meno bambini ma si curano di più – commenta  Marina Salamon, presidente di Doxa – I dati particolarmente positivi di settori come cinema, libri e parchi dimostrano che c’è una  attenzione maggiore verso la cultura”.  


Il risultato più eclatante riguarda il cinema, che in un anno ha registrato un boom del 34,7% per un totale di 287 milioni di incassi al box  office. Per un duplice motivo: più titoli in cartellone (30 contro 27) e fenomeni  quali “Quo Vado” di Checco Zalone, che da solo ha totalizzato 65 milioni di euro contro i 25 milioni messi a segno da “Star Wars – episodio VII”, vincitore  incontrastato della classifica 2015. “Anche se dovessimo depurarlo dall’impatto di Checco Zalone, il cinema per bambini e ragazzi continua a crescere – dice Fabrizio Savorani, Senior Advisor di Doxa Kids – Con ben 8 titoli sui 10 più visti l’anno scorso dedicati proprio a bambini, ragazzi e famiglie, di cui 4 addirittura cartoni animati.  Nel 2015 i cartoon della Top 10 erano solo 2”.

Crescono anche i consumi che riguardano parchi e libri. Parchi tematici e acquari registrano una crescita a doppia cifra, più 12% rispetto al 2015 con un giro d’affari che sfiora i 400 milioni di euro. I più gettonati sono Gardaland e Mirabilandia. E attenzione: in un paese spesso accusato di leggere poco, vanno bene i libri per bambini e ragazzi che dal 2015 al 2016 segnano una crescita a valore del 5,3% e a volume dell’1,6% per un totale di 232 milioni di euro. In cima alla classifica, neanche a dirlo, il best seller “La maledizione dell’erede”, l’ottavo capitolo della saga di di Harry Potter di  J.K. Rowlin.

Quando si parla di bambini si parla poi di giocattoli, che da soli valgono oltre la metà del comparto del business kids, pari a quasi 1,6 miliardi di euro a  fine 2016 con un balzo del 4,5% sul 2015. Attenzione però, precisano da Doxa, perché i dati riguardano solo i bambini dai 3 ai 13 anni e non comprendono la “miniera d’oro” dei prodotti per i più piccoli – “Infant & Toddler” per gli addetti ai lavori.

Condividi questo articolo