Eurispes: Paese deluso e confuso ma secondo gli italiani economia resta stabile

 Un Paese deluso, tradito da un Sistema che non riesce più̀ a garantire crescita, stabilità, sicurezza economica, prospettive per il futuro. Lo afferma il presidente di Eurispes, Gian Maria Fara, alla presentazione della trentesima edizione del Rapporto Italia. Per il Presidente dell’Eurispes, Gian Maria Fara: “La mancanza di responsabilità è diventata un elemento distintivo del vivere quotidiano ed il principale comune denominatore di una serie di vicende che hanno caratterizzato la vita pubblica italiana su diversi fronti”. Una caduta del senso di responsabilità che dai piani alti della società si trasferisce a livello dei singoli soggetti rendendo sempre più difficile la tenuta degli stessi rapporti sociali e interpersonali”.

Nonostante questa condizione generale, l’economia del Paese appare stabile, almeno secondo l’opinione espressa dal 38% degli italiani. In parallelo, diminuiscono i pessimisti che riferiscono una condizione peggiorata (41,5%; -17,6% rispetto al 2017) e aumenta la quota degli ottimisti (16,6%; +3,2%).

Tuttavia, 4 famiglie su 10 sono ancora costrette ad utilizzare i propri risparmi per arrivare a fine mese e solo il 30,5% riesce a far quadrare i conti senza grandi difficoltà. Solo una minoranza riesce a risparmiare (18,7%), mentre sono ancora tanti a manifestare difficoltà per pagare le utenze (29,4%) e le spese mediche (23,2%). Sono in affanno anche molti italiani che devono sostenere un mutuo (25,4%) o un affitto (38%). Per far fronte alle difficoltà economiche, l’aiuto arriva soprattutto dalla famiglia d’origine (31,6%).

I consumi riprendono, si spende di più per i prodotti alimentari (43,7%), si usa di più l’auto (35,7%) e si investe in salute con controlli ed esami medici (31,7%). Sui prodotti alimentari di qualità il 42,3% degli italiani non è disposto a risparmiare. Si sgonfia il fenomeno della “formula a rate” alla quale fa ricorso il 25,8% (-9,3 rispetto al 2017) degli italiani.

Il 47,8% degli italiani fa acquisti sul web, di questi la quasi totalità (92,6%) ha utilizzato come canale un sito despecializzato. La consuetudine di effettuare acquisti online sta diventando sempre più una modalità ordinaria di consumo;  il 38% afferma di aver effettuato acquisti mediante store su smartphone o di aver acquistato su un sito web specializzato. Il 34,6% e il 34,4% degli acquirenti online rivelano di aver operato rispettivamente mediante applicazione su smartphone e tramite il sito web di un negozio.

Il 67,5% di coloro che hanno dichiarato di aver fatto acquisti on line nell’ultimo anno (47,8%) ha deciso di acquistare un prodotto dopo averlo visto esclusivamente online e che una fetta altrettanto ampia, il 67,1%, ha preferito prima vedere o provare in un negozio un capo o un prodotto, avendo poi posticipato l’acquisto online. Ad essere valida è in ogni caso anche la tendenza opposta, che ha visto il 45,8% acquistare in negozio un prodotto visto online in riferimento al quale risultava probabilmente necessario accertare dal vivo la qualità. La pubblicità continua ad essere un’importante leva commerciale per la scelta dei prodotti, anche per quelli acquistati online (53,2%).

 

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