Latte e formaggi, dal 19 aprile indicazione d’origine in etichetta

Indicazione d’origine obbligatoria dal prossimo aprile per latte e formaggi. Dal 19 aprile entra infatti in vigore l’obbligo di introdurre in etichetta l’indicazione dell’origine per i prodotti lattiero-caseari. Sono esclusi solo i prodotti Dop e Igp che hanno già disciplinari relativi all’origine e al latte fresco già tracciato.

latte1Cosa cambierà dunque? In etichetta sarà indicata l’origine del latte: Italia, Paesi Ue, Paesi non Ue, a seconda della provenienza delle materie prime dei prodotti lattiero caseari a base di latte vaccino, ovicaprino, bufalino e di altra origine animale e per il latte UHTSi potrà scrivere “100% latte italiano” solo per prodotti con latte munto, condizionato e trasformato in Italia, altrimenti vorrà dire che almeno una fase del processo non è stata fatta in Italia. “Vogliamo garantire la massima tutela e trasparenza per consumatori e produttori”, aveva dichiarato a gennaio il Ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina. Con la sperimentazione dell’origine in etichetta, infatti, chi acquista potrà scegliere in modo informato il Made in Italy.

 “Abbiamo sempre detto che, in materia di etichettatura e tracciabilità, la normativa debba essere definita da Bruxelles perché ci devono essere regole chiare ed univoche per tutti i Paesi dell’Unione europea – commenta Confagricoltura – Comunque questo provvedimento (che ha avuto il placet di Bruxelles e che è già stato introdotto in Francia) è un banco di prova per dare ai nostri consumatori ulteriori elementi informativi per acquistare con consapevolezza. Occuparsi di questi temi – conclude Confagricoltura – è un modo fondamentale per valorizzare il made in Italy, in ossequio alle migliori tradizioni italiane che ci fanno riconoscere nel mondo come eccellenza”.

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