Mai più senza zenzero e quinoa. Osservatorio Immagino: ecco i cibi di tendenza

 Delle mandorle non si può più fare a meno. Quinoa, farro e mirtilli ormai fanno parte del menu. E lo zenzero sta diventando una star: in un anno sono raddoppiate le vendite dei prodotti in cui è presente. Le nuove tendenze alimentari degli italiani, fra moda e salutismo, fra ingredienti percepiti come “benefici” e tendenze del momento, conta fra gli alimenti/ingredienti più amati mandorle,  farro, mirtilli, avena, cocco, quinoa, zucchero di canna, zenzero, farina di riso e cannella.

A dirlo è la nuova edizione dell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy e Nielsen, che ha realizzato una mappa dei cambiamenti dei gusti alimentari degli italiani misurando il crescente interesse verso una serie di alimenti-ingredienti, capaci di fornire sia un beneficio salutistico che un plus di gusto. Sono una ventina gli alimenti che spopolano, con una diversa intensità: il kamut ad esempio è in flessione, mentre la crescita maggiore è dei prodotti con zenzero e quinoa; molto bene anche farro, stevia e bacche di goji.

La vera superstar del mondo alimentare italiano, dice l’Osservatorio, è di sicuro lo zenzero: un Re Mida incoronato “person of the year” perché in dodici mesi ha visto raddoppiare le vendite dei prodotti in cui è presente (+108,4%). In totale queste valgono 25 milioni di euro e rappresentano lo 0,2% degli alimenti del perimetro. Lo zenzero è diffuso sia al naturale che come ingrediente salutistico di tanti prodotti confezionati: tè e tisane, tavolette di cioccolato e yogurt, succhi e nettari di frutta, ma anche insalate di IV gamma e zuppe pronte.

L’alimento che invece si piazza al primo posto della classifica sono le mandorle, amate sia in tavola sia nei prodotti per la bellezza. Queste compaiono infatti nell’1,2% dei prodotti alimentari di largo consumo venduti in Italia, che generano l’1% delle vendite totali nella distribuzione moderna. Nell’anno terminante a giugno 2017, le vendite dei prodotti alimentari in cui sono presenti le mandorle (soprattutto prodotti da ricorrenza e per la prima colazione, snack dolci, ma anche gelati e latte vegetale) sono cresciute del 17,4% a valore, arrivando a generare un giro d’affari di oltre 240 milioni di euro. Si tratta di una tendenza che non riguarda solo il cibo e si estende anche alla cura della persona, dove c’è un boom dei prodotti contenenti mandorle.

Al secondo posto della classifica degli ingredienti benefici più evidenziati sulle etichette dei prodotti alimentari venduti in super e ipermercati di tutta Italia ci sono mirtillo e farro. I mirtilli sono presenti nello 0,9% dei prodotti alimentari e segnano una crescita annua dell’8,0% delle vendite a valore. Il farro invece registra una crescita del fatturato del 20,4% ed entra nello 0,9% dei prodotti alimentari di largo consumo. L’aumento del farro è legato all’introduzione in un ampio menu di alimenti, nei prodotti da forno per la prima colazione ma anche in zuppe, primi piatti pronti e insalate fresche.

Dall’analisi dell’Osservatorio Immagino spiccano anche le performance della quinoa, con una crescita annua a valore del 63,5%. La quinoa è ormai inserita nello 0,3% dei prodotti alimentari di mass market ed è presente in diverse categorie merceologiche (dalle insalate di quarta gamma ai piatti pronti). Il fatto che sia difficile da cucinare spiega lo spostamento degli acquisti verso i prodotti ready-to-eat che contengono quinoa come ingrediente: sostitutivi del pane, insalate di quarta gamma, zuppe pronte fresche, prodotti surgelati e prodotti dolciari da forno.

Sono vendite che uniscono lifestyle, salutismo e moda. L’Osservatorio Immagino le spiega così: “Sull’onda di motivazioni salutistiche, di fenomeni di lifestyle e di passioni edonistiche, e grazie al contributo rilevante di personalità e di influencer,vengono alla ribalta nuovi alimenti o vengono riscoperti quelli vecchi, riletti però in una chiave nuova, alla luce delle più recenti scoperte nutrizionali, del piacere del gusto o della propensione a esplorare nuovi sapori in cucina. Il fil rouge che raccorda questi fenomeni resta, però, uno solo: il salutismo, considerato alla stregua di un prerequisito per i cibi che aspirano a essere incoronati come i “must” del momento”. Da qui appunto il boom di alimenti forse prima sconosciuti e finora poco presenti sulle tavole degli italiani.

 

@sabrybergamini

 

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