Panettone e Pandoro, MDC: ecco le etichette dei dolci simbolo del Natale

Allo scoccare della mezzanotte del 31 ottobre, messo da parte Halloween, gli scaffali dei negozi hanno immediatamente lasciato il posto al necessario per celebrare degnamente le festività natalizie. Palline colorate, fiocchi rossi, neve artificiale, rami di abeti, candele, e nei supermercati, Panettoni e Pandori. Nonostante durante le feste le tavole siano imbandite di ogni bene, non si può rinunciare a quelli che sono i dolci simbolo del Natale. Tra offerte e imitazioni, come deve muoversi il consumatore?

Il Movimento Difesa del Cittadino ricorda che l’Italia riserva una tutela speciale di questi due dolci tradizionali. Soltanto i prodotti realizzati secondo il disciplinare sancito da un Decreto del 2005 potranno utilizzare la denominazione riservata “Panettone” e “Pandoro”.

Scopriamo, dunque, a cosa bisogna fare attenzione per essere sicuri di acquistare un vero prodotto di tradizione.

Per quanto riguarda il Panettone, l’impasto deve contenere: farina di frumento; zucchero; uova di gallina di categoria “A” o tuorlo d’uovo, o entrambi, in quantità tali da garantire non meno del 4% in tuorlo; materia grassa butirrica, in quantità non inferiore al 16%; uvetta e scorze di agrumi canditi, in quantità non inferiore al 20%; lievito naturale costituito da pasta acida; sale. Il produttore può aggiungere anche i seguenti ingredienti: latte e derivati; miele; malto; burro di cacao; zuccheri; lievito fino al limite dell’1%; aromi naturali e naturali identici; emulsionanti; acido sorbico; sorbato di potassio.

Per il Pandoro, nella ricetta non possono mancare: farina di frumento; zucchero; uova di gallina di categoria “A” o tuorlo d’uovo, o entrambi, in quantità tali da garantire non meno del 4% in tuorlo; materia grassa butirrica, in quantità non inferiore al 20%; lievito naturale costituito da pasta acida; aromi di vaniglia o vanillina; sale. In aggiunta, il produttore può inserire anche: latte e derivati; malto; burro di cacao; zuccheri; lievito fino al limite dell’1%; zucchero impalpabile; aromi naturali e naturali identici; emulsionanti; acido sorbico; sorbato di potassio.

“I requisiti indispensabili per “Panettone”, “Pandoro” sono la lievitazione naturale e la presenza obbligatoria ed esclusiva di burro e uova fresche”, spiega Silvia Biasotto, esperta del Movimento Difesa del Cittadino. Quindi attenzione a quando trovate sugli scaffali i cd “Dolci di Natale”: sulla lista degli ingredienti potreste trovare materie prima scadenti come grassi vegetali o ovo prodotti”.

Infine solo i prodotti venduti direttamente nei laboratori, possono essere commercializzati senza etichetta purché sul banco di vendita un cartello che indichi la denominazione di vendita e la lista degli ingredienti.

 

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