Parlamento Ue: stop ai cosmetici testati sugli animali entro il 2023

 La Commissione Ambiente del Parlamento europeo ha approvato una mozione con la quale si chiede all’Europa di avviare un’offensiva diplomatica che vieti l’uso dei test cosmetici sugli animali entro il 2023. Secondo un sondaggio condotto da Eurobarometro nel marzo del 2016, l’89% dei cittadini europei è d’accordo sul fatto che l’Europa debba fare di più per promuovere una maggiore consapevolezza dell’importanza del benessere degli animali a livello internazionale.Un altro 90% considera importante stabilire alti standard di benessere per gli animali che siano riconosciuti in tutto il mondo.

All’interno della stessa Ue, la vendita di prodotti testati sugli animali è stata vietata già dal 2013. I membri del Parlamento Ue tengono a precisare che questo provvedimento non impedisce all’industria europea dei cosmetici di fiorire e dare lavoro a circa 2 milioni di persone. Tuttavia, in circa l’80% dei paesi del resto del mondo i test sugli animali sono ancora considerati legali. Gli europarlamentari inoltre evidenziano che alcune anomalia si manifestano anche nel sistema europeo, nel momento in cui i prodotti sono testati sugli animali in paesi extra europei prima di essere ritestati in Ue con metodi alternativi e posizionati poi sul mercato.

A ciò si aggiunge il fatto che i principali componenti dei cosmetici sono usati anche per altri prodotti, come ad esempio per le preparazioni farmaceutiche, detergenti o alimenti, e potrebbero essere stati testati sugli animali sotto un’altra differente cornice legale.

La mancanza di dati certi sui cosmetici testati sugli animali di importazione extra europea resta poi un’altra seria questione. L’Europa dovrebbe essere certa la sicurezza di nessun prodotto presente sul suo mercato sia stata accertata sugli animali in un paese terzo.

Al fine di procedere verso un divieto globale sia dei test sugli animali per i cosmetici sia del commercio dei singoli ingredienti, i parlamentari chiedono ai ai leader dell’Ue di far valere il loro peso diplomatico per ottenere entro il 2023 una convenzione Onu contro i test animali per i cosmetici.

 

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