Pranzo di Pasqua, Coldiretti-Cia: 300mila a tavola in agriturismo

 Le ultime settimane di pioggia e freddo hanno fatto temere una Pasqua (e pasquetta) in stile natalizio più che primaverile ma, con le temperature in aumento, riparte la voglia di aria aperta e natura. In molti hanno programmato last minute una vacanza negli agriturismi, tanto che, secondo le stime di Turismo Verde l’associazione della Cia-Agricoltori Italiani per l’Agriturismo, le strutture rurali sono pronte ad ospitare più di 320 mila clienti. Il relax della campagna, unito ai prezzi contenuti e alle tradizioni enogastronomiche del territorio, premieranno, quindi, le strutture ricettive verdi per le feste alle porte. Soprattutto se, come sembra, il meteo segnerà sole, le buone performance delle aziende agrituristiche dovrebbe trainare l’incremento anche del ramo ristorazione: gli ospiti attesi in campagna, sono per la maggior parte buongustai.

I circa 23mila agriturismi presenti nella Penisola svolgono anche un’importante funzione di traino per le economie locali, come dimostrano le zone del terremoto dove, stima la Coldiretti, nonostante le difficoltà, si attende un aumento del 10% delle presenze.

La capacità di mantenere inalterate le tradizioni alimentari nel tempo con menù di Pasqua locali a base prodotti di stagione a chilometri zero e biologici è, spiega Coldiretti, la qualità più apprezzata dagli ospiti degli agriturismi dove è in continua crescita anche l’offerta di servizi aggiuntivi come passeggiate all’aria aperta a piedi e in bicicletta, trekking, lezioni di equitazione e tiro con l’arco, ma anche corsi in cucina o di orticoltura. La tendenza è per le prenotazioni a ridosso del periodo di soggiorno con una vacanza media di 2 o 3 giorni.

 

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