Save the Children: restituire ai bambini gli spazi pubblici abbandonati

 Riscattarsi, spezzare il circolo vizioso fra povertà economica e povertà educativa, coltivare i propri talenti anche dove le opportunità sociali sono scarse. Questo l’obiettivo della petizione lanciata da Save the Children, che chiede alle istituzioni di restituire ai bambini gli spazi pubblici abbandonati, attraverso una legge nazionale che permetta di riqualificare le aree degradate in favore dei più piccoli. E farle diventare spazi pubblici per lo sport, per le attività culturali, per il gioco, fondamentali per la crescita. 

“La disponibilità di spazi pubblici, la possibilità di fare sport, di partecipare ad attività culturali e l’accesso ai servizi per la prima infanzia sono fattori fondamentali per la crescita dei bambini e per lo sviluppo della resilienza anche in contesti difficili”, spiega Save the Children, ricordando che in Italia un milione 300 mila bambini, uno su dieci, vive in condizioni di povertà assoluta. Non solo. Un bambino su cinque fra i 6 e i 17 anni non pratica alcuno sport, sette minori su dieci non vanno a teatro e non visitano siti archeologici. Solo il 38,4% dei bambini tra i 3 e i 10 anni gioca nei giardini pubblici e solo 1 su 4 gioca nei cortili. Solo una scuola su 6 dispone di almeno una palestra. La povertà economica finisce per alimentare la povertà educativa e viceversa. Per fermare tutto questo e aprire la speranza anche a chi vive in contesti svantaggiati diventa fondamentale la possibilità di partecipare ad attività ricreative in spazi a misura di bambino.

Da qui la petizione, con cui Save the Children chiede al Parlamento, al Governo e alle amministrazioni locali di “adottare una legge nazionale di rigenerazione urbana delle aree degradate, per il recupero di edifici e spazi dismessi e inutilizzati per iniziative sociali, sportive e culturali a favore dei minori”. La petizione chiede inoltre di “adottare leggi regionali e atti amministrativi locali che destinino i proventi delle sanzioni per abuso edilizio e degli oneri di urbanizzazione anche alla realizzazione di interventi di rigenerazione di edifici e spazi abbandonati, per garantire ai minori attività sociali, sportive e culturali” e di assicurare che entro il 2020 ogni scuola abbia a disposizione almeno una palestra a norma e che vicino a ogni istituto scolastico vi siano spazi pubblici o convenzionati per lo sport gratuito e il gioco.

 

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