Sondaggio Emg-Acqua: Ci sono le elezioni? Si riducono i consumi

 Primo effetto della campagna elettorale: si contraggono i consumi. Non in modo eclatante ma con un segno meno che accumuna diverse tipologie di consumi, come uscire per andare al cinema, mangiare fuori casa, recarsi in un outlet, comprare abbigliamento e calzature. La tendenza emerge da un sondaggio fatto dalla società di ricerca Emg-Acqua su un panel di 2200 intervistati rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne. Il sondaggio rivela il comportamento degli italiani su alcuni consumi in vista delle elezioni politiche di marzo. Ed evidenzia una flessione generale 

Al campione è stato chiesto se nel prossimo mese ritiene di variare il suo comportamento d’acquisto di alcune tipologie di beni e servizi in confronto allo stesso mese dello scorso anno. I risultati, spiegano dalla società di ricerca, rilevano “una contrazione che è tipica del periodo pre-elettorale e che per la prima volta viene misurata con precisione”. Nel dettaglio, nel mese che manca alle elezioni gli italiani andranno meno al cinema (meno 1,4%) rispetto allo scorso anno, andranno meno in un centro commerciale o outlet (meno 1,1%), mangeranno meno fuori casa (meno 1,4%), faranno meno acquisti di abbigliamento e calzature (meno 1,3%) e si recheranno meno in negozi di abbigliamento e calzature (meno 1,3%). L’incertezza politica, spiega la società di ricerca, ha invece meno peso nell’acquisto di alimentari.

“I dati della ricerca sull’andamento dei consumi durante la campagna elettorale testimoniano come le difficoltà in cui vivono molti italiani possano essere aggravate da una situazione di incertezza politica – commenta Davide Arduini, Consigliere di Emg-Acqua – Il dato negativo è in controtendenza rispetto alla crescita del Pil e alla buona situazione della Borsa italiana ma certifica in modo chiaro come una campagna elettorale influisca in modo significativo sull’economia del Paese”.

 

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