Unirec: sovraindebitamento, quali tutele per il consumatore?

 

Il sovraindebitamento sta diventando un fenomeno ad alto impatto sociale: è sempre più facile trovare intere famiglie che si trovano in situazioni di difficoltà rispetto ad impegni economici presi in passato o che non riescono a pagare le bollette o le rate del mutuo. Anni di crisi hanno complicato il quadro del nostro Paese Consumatori e imprenditori Come si può far fronte a queste situazioni di difficoltà?

Alcune risposte interessanti sono arrivate dal convegno “La gestione del credito, il sovraindebitamento del consumatore e il Codice di Condotta Forum Unirec-Consumatori”, che si è svolto oggi a Caserta, presso la Camera di Commercio, organizzato dal Forum Unirec-Consumatori con il Movimento Consumatori e il Movimento Difesa del Cittadino.

“La portata innovativa del nostro Codice di Condotta sta nel fatto che è l’espressione di un dialogo virtuoso tra le imprese e le associazioni dei consumatori e cristallizza in un documento l’impegno concreto delle imprese a svolgere l’attività di recupero crediti in modo etico e secondo regole condivise”, ha dichiarato Marcello Grimaldi, Presidente del Forum Unirec-Consumatori.

Il Codice, dicono da Unirec, è espressione di valori e principi in linea con il Codice del Consumo e le sue violazioni possono rappresentare a tutti gli effetti delle pratiche commerciali scorrette. Nella sua versione aggiornata sono state coinvolte anche le imprese titolari del credito, nell’ottica di una maggiore garanzia verso il consumatore che, ad esempio, può fare un reclamo rispetto alla qualità del servizio cui la società è tenuta a rispondere entro 30 giorni altrimenti può incorrere in una controversia. Nel Codice di Condotta sono stati inseriti importanti accorgimenti sulla privacy degli interessati e stabilito delle regole precise su come svolgere l’attività di recupero che deve avvenire in primis con un confronto diretto con l’interessato attraverso un contatto telefonico o epistolare.

Rispetto ai contatti telefonici, abbiamo stabilito una soglia al numero di colloqui telefonici effettivi che si possono effettuare, che sono al massimo 3 a settimana e il consumatore oggi deve sapere che non può essere contattato più volte nell’arco di una giornata e che non può essere raggiunto sul posto di lavoro, a meno che la visita non sia stata concordata prima. Tutto questo”, ha concluso Grimaldi, “tutela i diritti del consumatore e pone la nostra attività su binari precisi, con regole certe e trasparenti. A livello europeo non ci sono altri Codici così operativi e pratici e il nostro si è guadagnato importanti riconoscimenti come buona pratica di autoregolamentazione di un settore sempre più importante per il Paese”.

“Parlando di sovraindebitamento non possiamo non citare i dati sui risparmi delle famiglie italiane che, secondo Bankitalia, ammontano ad oltre 4mila miliardi di euro – dichiara Francesco Luongo, Presidente del Movimento Difesa del Cittadino e Vice Presidente del FORUM UNIREC-CONSUMATORI – Le famiglie italiane, dunque, tendono a risparmiare ancora di più in un contesto di crisi, e lo fanno anche con un aumento della morosità. Questo perché c’è una crisi di fiducia e lo dimostrano anche i dati sui consumi che nel 2017 risultano inferiori a quelli del 2008”.

“Il convegno di oggi ha lo scopo di divulgare un’attività straordinaria di autoregolazione di un settore, che ci ha portato ad avere un Codice di condotta all’avanguardia, che è una novità assoluta in tutta Europa”, ha commentato Ovidio Marzaioli Vice Segretario Nazionale del Movimento Consumatori, “È importante che lo conoscano anche gli avvocati perché possano dare le informazioni giuste al consumatore che protesta perché magari ha ricevuto 5 telefonate in un giorno di sollecito di pagamento. Bisogna sviluppare una consapevolezza pratica su questi strumenti e sarebbe utile estendere questo tipo di collaborazione a tutti i settori del consumo improntando il confronto al fine ultimo della tutela del consumatore”.

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