Vacanze fra social, selfie e chat, Garante: mettete la privacy in valigia

 

Dacci oggi il nostro selfie quotidiano. Ovunque ci si trovi e ancor di più davanti a quel mare meraviglioso che fa da sfondo alla nostra vacanza. O su quell’amaca di montagna sulla quale ci crogioleremo col solo scopo di scattarci la foto che posteremo su tutti i social network per far vedere all’universo mondo quanto siamo fortunati e rilassati. Dacci oggi uno smartphone perfettamente operativo, che garantisca la connessione internet h24 in modo da poter chattare con tutti i gruppi di amici di WhatsApp e raccontar loro in tempo reale del gelato che stiamo divorando, della birra fredda goduta a bordo piscina, del tuffo spettacolare di cui siamo stati protagonisti davanti a una platea di amici sorridenti.

Dacci oggi la garanzia che il wi-fi non smetta mai di funzionare, perché l’estate è tale solo se vissuta sui social network, chiacchierata via chat, tecnologica a tutte le ore – non ci può essere pausa per smartphone e tablet, mai – e soprattutto testimoniata attraverso le foto nostre, dei nostri amici, dei nostri familiari, ancor più dei nostri bambini, postate a reti unificate su facebook instagram twitter e chi più ne ha più ne metta. Ma siamo davvero sicuri che sia questa l’estate che vogliamo? Sicuramente a molti non verrà nemmeno in mente di mettere in discussione il mantra che ci vuole tutti in vacanza, tutti pronti a scattarci selfie e soprattutto a diffonderli urbi et orbi, tutti sempre connessi e sempre pronti al prossimo acquisto online. Poiché però non sempre le cose filano lisce, qualche volta troppa leggerenza può esporre a qualche rischio: quello di essere troppo online, di far sapere a troppe persone che siamo fuori casa per diversi giorni – qualcuno ha presente i ladri d’estate? – oppure il pericolo di connettersi da reti non protette rendendo preda di sconosciuti le credenziali d’accesso ai nostri servizi online, o semplicemente di avere discussioni con qualche amico riservato che proprio non vuol sapere di vedere la propria foto su facebook.

Ecco: a ricordare la necessità di portarsi la privacy in valigia arriva il Garante per la protezione dei dati personali, che ha messo online il vademecum E-state in privacy per dare una serie di informazioni utili su selfie e foto, protezione di smartphone e tablet, acquisti on line, uso di app, chat e social network quando si è in vacanza. Con un linguaggio semplice ed esempi concreti, dal Garante arriva dunque l’invito a “non lasciare a casa il buon senso”, perché “la miglior difesa anche nel periodo delle vacanze è usare con consapevolezza e attenzione le nuove tecnologie e gestire con accortezza i nostri dati personali, ricordando semplici regole che tutti possono mettere in campo”.

Quali sono queste regole? Sono tutte online, ma vale la pena ricordarne alcune per intero. A partire proprio da quella evoluzione del costume e testimonianza di identità – “io ci sono, qui e ora” – rappresentata dai selfie, diventati moda e anima dei social network. Il Garante Privacy invita a “non esporsi troppo con selfie e foto” e spiega: “Non tutti vogliono apparire on line, essere riconosciuti o far sapere dove e con chi si trovano durante le ferie estive. Soprattutto se le immagini possono risultare in qualche modo imbarazzanti. Se si postano foto o video in cui compaiono altre persone, è sempre meglio accertarsi prima che queste siano d’accordo, specie se si inseriscono anche dei tag con nomi e cognomi. E’ bene porre particolare attenzione alle foto di minori, per garantire anche il loro diritto alla riservatezza e proteggerli dall’eccessiva esposizione: le immagini pubblicate on line possono infatti finire anche nelle mani di malintenzionati”.

Detto questo, meglio disattivare le opzioni di geolocalizzazione ed evitare di raccontare con troppa leggerezza dove si abita, quanti giorni si rimarrà in vacanza, e “non dimenticare di mettere la privacy in valigia” controllando le impostazioni privacy dei social network. “Attenzione ai “pacchi”, aggiunge poi l’Autorità, facendo riferimento a messaggi che promettono offerte straordinarie riguardo viaggi e affitti di case per le vacanze da ottenere,  ad esempio, cliccando su link che richiedono dati personali o bancari: “Virus informatici, software spia, ramsonware e phishing possono essere in agguato. In generale, se si acquistano servizi –  ad esempio per prenotare hotel, viaggi aerei, automobili a noleggio, ecc. – è più prudente usare carte di credito prepagate o altri sistemi di pagamento che permettono di evitare la condivisione di dati del conto bancario o della carta di credito”.

E per chi non riesce a vivere senza avere accesso garantito al wi-fi? L’Autorità ricorda che “le connessioni offerte da bar, ristoranti, stabilimenti balneari e hotel potrebbero non essere sufficientemente protette e mettere pc, smartphone e tablet a rischio di intrusioni esterne da parte di malintenzionati a caccia di dati personali. Inoltre, connessioni “infettate” potrebbero veicolare virus e malware, esponendo i dispositivi collegati a diversi rischi, dal phishing al furto di identità. In ogni caso, quando non si è certi del livello di sicurezza della connessione wi-fi, meglio evitare di usare servizi che richiedono credenziali di accesso (ad esempio, alla propria webmail, ai social network ecc.), fare acquisti on line con la carta di credito o utilizzare il conto on line. Una buona precauzione è disabilitare la funzione di accesso automatico dello smartphone e del pc alle reti wi-fi per poter eventualmente verificare – prima di usarle – se le reti disponibili offrono adeguati standard di sicurezza”.

Se è fondamentale scegliere una “protezione” anche per la tecnologia, con software aggiornati e programmi antivirus, è anche utile far sì che tablet e smartphone siano “pronti a partire” con noi, spiega il Garante. “Durante le vacanze, può accadere che smartphone e tablet siano smarriti o vengano rubati: è quindi bene seguire alcune accortezze. In generale, è opportuno non conservare dati troppo personali sui device (ad esempio, password o codici bancari) e prendere altre piccole precauzioni, come quella di evitare che i browser e le app memorizzino le credenziali di accesso a siti e servizi (ad esempio, posta elettronica, social network, e-banking). Per proteggere i dati contenuti nei dispositivi, conviene impostare un codice di accesso sicuro e conservare con cura il codice IMEI, che si trova sulla scatola al momento dell’acquisto e che serve a bloccare il dispositivo a distanza. Prima di partire potrebbe inoltre essere utile fare un backup di tutte le informazioni (numeri di telefoni, foto, ecc.) su “chiavette” o hard disk esterni, oppure trasferirle sul cloud. Ovviamente, in quest’ultimo caso, è bene informarsi sulle condizioni contrattuali e sulle garanzie privacy del servizio”.

La tecnologia non va in vacanza, tutt’altro: ecco dunque che uno sguardo attento e consapevole può aiutarci a gestirla meglio, o quantomeno a non perdere di vista la giusta cura dei propri dati personali.

 

@sabrybergamini

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