Vecchi contenziosi con avvocato Canzona: in arrivo cartelle Equitalia da 500 euro

Cartelle Equitalia di circa 500 euro per vecchi contenziosi col noto avvocato Giacinto Canzona: questa l’ultima tegola che si è abbattuta sui contribuenti, che stanno ricevendo le cartelle per il pagamento delle spese processuali.

soldiLa notizia è stata lanciata dalla Gazzetta di Mantova, che ha parlato con una delle vittime che ora si ritrova a dover pagare il conto. Si tratta di centinaia di persone incappate nella rete dell’avvocato Giacinto Canzona, che li aveva allettati con la promessa di  moltiplicare i risparmi dei libretti postali dormienti. Si legge sulla Gazzetta di Mantova: “La traiettoria della vicenda è nota: i clienti hanno pagato a Canzona 100 euro perché avviasse una class action, lui invece ha pensato bene di promuovere delle cause individuali e suicide (i termini per la riscossione dei risparmi erano già prescritti). La parcella, però, l’avvocato l’ha pretesa lo stesso: 4mila euro, poi ridotti a 1.500 e infine condonati. Qualcuno, però, ci è cascato e ha aperto il portafoglio. L’ultimo atto della vicenda l’ha scritto Equitalia, che proprio in questi giorni sta bussando alla porta dei 150 mantovani malcapitati: restano da pagare le spese processuali. E fanno altri 900 euro e rotti a testa, asciugati a 470 per effetto della rottamazione delle cartelle esattoriali in corso”.

La promessa era dunque quella di moltiplicare i risparmi su vecchi libretti bancari. Le richieste di pagamento che stanno arrivando rappresentano in pratica il contributo unificato che andava pagato al Tribunale , spiegava l’Aduc già un anno fa rispondendo a un contribuente disperato e ricostruendo così la vicenda: “Il fantasmagorico avvocato Giacinto Canzona aveva avviato la strampalata vertenza sui libretti antichi unendo tutti i clienti e versando un unico contributo unificato. Il Giudice, però, pur non dividendo le cause, aveva disposto che ciascun ricorrente dovesse versare il proprio contributo unificato. La notifica è pervenuta all’avvocato che in quel momento patrocinava la causa, non sappiamo se fosse Canzona o qualcun altro. Fatto sta che i clienti non sono stati avvertiti”.

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