17 Settembre: Tutti a Torino contro la caccia

Il 18 settembre riaprirà la stagione della caccia, anche quest'anno molte saranno le vittime innocenti di questa usanza barbara, visto che di sport proprio non ce la sentiamo di parlare.

Ed è in questo clima che la Lega per l'Abolizione della Caccia ha organizzato una manifestazione nazionale per il giorno prima: il 17 settembre, alle ore 15.30 il corteo partirà da Porta Susa ( piazza XVIII dicembre) ed arriverà a piazza Vittorio Veneto.

Ribadiamo l'importanza di una partecipazione massiccia a questa manifestazione, che viene organizzata per protestare contro questo massacro ed in previsione del referendum regionale contro la caccia previsto in Piemonte per il 2012.

Venticinque anni prima (nel 1987) ci fu una proposta di referendum per la quale furono raccolte 60.000 firme per chiedere:

- il divieto di caccia per 25 specie selvatiche (17 uccelli e 8 mammiferi);

- l'abolizione delle deroghe di carniere per le aziende private di caccia;

- l'abolizione delle deroghe al divieto di caccia su terreno innevato;

- il divieto di caccia la domenica.

Già nel 1987 la volontà forte di far cessare la caccia completamente si faceva sentire. Malgrado le speranze ed il volere di gran parte della popolazione un referendum regionale non può abolire un'attività riconosciuta da una legge dello Stato.

Ma, oggi come ieri, ribadiamo che in caso di successo di questo referendum l'attività venatoria in Piemonte subirebbe un duro colpo e verrebbe drasticamente ridotta:

- togliendo ai cacciatori la possibilità di uccidere ben 25 specie di animali, di uccidere quanti animali vogliono in aziende private,sulla neve e nella sacrosanta domenica. In sintesi togliendo ai cacciatori una grandissima parte del loro “sano divertimento”;

- salvaguardando maggiormente la biodiversità;

- e, soprattutto, lasciando la “loro” vita a un grandissimo numero di animali selvatici, animali NON umani che, come noi, dal punto di vista morale non “appartengono” ad altri che a sé stessi checché un'arbitraria legge “umana& quot; li qualifichi come “patrimonio indisponibile dello Stato”, cedibile in base a concessione.

Parlare di esseri viventi come se fossero degli oggetti è una cosa terribile ed orrenda e per combattere questo orrore che la caccia suscita ci sono a disposizione dei mezzi giuridici dei quali ci possiamo e dobbiamo avvalere.

Il prossimo referendum è senz'altro uno di questi mezzi con il quale tutti insieme potremo dare un colpo letale a questa attività così crudele, in Piemonte, riducendo i cacciatori ad un numero così esiguo da far loro perdere ogni potere in sede istituzionale. Quel potere che ha bloccato il referendum per ben venticinque anni.

Le amministrazioni regionali di tutti i colori e di tutti gli schieramenti hanno in questi anni illecitamente impedito il voto popolare costringendo il Comitato Promotore ad una estenuante battaglia legale durata quasi un quarto di secolo. Ora la Corte d'Appello di Torino ha dato il via libera al referendum piemontese che si svolgerà nella primavera del 2012.

Cio' significa che le stesse richieste referendarie piemontesi potrebbero essere proposte IN TUTTE LE REGIONI.

Per raggiungere l'obiettivo però bisogna ottenere il quorum con la vostra affluenza alle urne e la vittoria dei quesiti con il vostro “Sì”

Per gli animali e per il primo referendum “straccia-caccia”

TUTTI A TORINO IL 17 SETTEMBRE 2011

affinché quella che si apre il 18 settembre sia l'ultima stagione venatoria.

Contatti: Adesioni di gruppi e associazioni alla manifestazione devono essere inviate a info@abolizionecaccia.it

(Foto di cooxkie.info su Flickr)

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