6ª Conferenza ministeriale europea sull'uguaglianza tra uomini e donne

“Il costo economico della disuguaglianza tra uomo e donna”: questo il tema principale della 6ª Conferenza ministeriale organizzata dal Consiglio d'Europa, svoltasi l'8 e il 9 giugno a Stoccolma.

La Conferenza, che ha visto riuniti Ministri responsabili per le pari opportunità dei quarantasei Stati membri dell'Organizzazione, ha inteso porre l'attenzione sulla difficoltà di affrontare le sfide che si presentano, senza attuare politiche e misure governative al fine di eliminare ogni disuguaglianza tra i sessi.

Nella prima giornata il Segretario generale del Consiglio d'Europa, Terry Davis, ha dato inizio alla conferenza sottolineando che “l'uguaglianza tra uomo e donna è parte integrante dei diritti umani ed è un prerequisito per la democrazia e la giustizia sociale”. Terry Davis ha citato i risultati di uno studio recente sulle misure adottate dagli Stati membri del Consiglio d'Europa per combattere la violenza contro le donne, da cui si evince che il costo totale di questo tipo di violenza potrebbe raggiungere i 34 miliardi di euro l'anno, l'equivalente di 555 euro pro capite

Al termine della seconda giornata i Ministri hanno concordato alcune strategie specifiche per giungere ad una completa uguaglianza, esortando i governi, le istituzioni e tutti i gruppi coinvolti a metterle in atto, e ad utilizzare a pieno strumenti come l'analisi di genere e i dati suddivisi per sesso nella pianificazione, elaborazione e realizzazione delle politiche nazionali.

I Ministri hanno chiesto agli Stati membri di ratificare la Convenzione del Consiglio d'Europa sulla lotta contro la tratta di esseri umani (STCE n. 197), invitandoli altresì a sostenere la Campagna del Consiglio d'Europa per la lotta alla violenza contro le donne, compresa la violenza domestica, ed a prendervi parte attivamente.

Obiettivo principale della conferenza, dunque, è stato quello di mettere in evidenza come i costi personali, sociali ed economici della disuguaglianza tra i sessi siano di gran lunga maggiori se comparati a quelli per realizzare strategie che consentano di pervenire ad un'uguaglianza de facto tra i sessi; e come l'attuazione di pari opportunità tra uomo e donna rappresenti una condizione fondamentale e ineludibile dalla democrazia, nonché un sostanziale prerequisito per lo sviluppo economico.

Fonte:Dipartimento Diritti e Pari Opportunità

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