Abbonamenti sovraregionali, Assoutenti: ok da Trenitalia a correzione tariffe

C’è il via libera di Trenitalia alla correzione delle tariffe degli abbonamenti sovraregionali, più care del dovuto anche fino al 33% per un errore nel modello di calcolo utilizzato, che finisce per penalizzare – e di molto – gli abbonati. Ora la palla passerà alla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, che si riunirà entro la fine di febbraio. L’obiettivo è “ottimizzare il modello di calcolo per non penalizzare gli abbonanti e garantire l’equilibrio economico dei contratti”, dice Assoutenti, che ha sollevato la questione delle tariffe sovraregionali con Trenitalia.

“A seguito della campagna di sensibilizzazione promossa da Assoutenti finalizzata al superamento della distorsione tariffaria insita nell’attuale meccanismo di calcolo delle tariffe, Trenitalia ha incontrato il 2 febbraio Assoutenti proponendo un percorso finalizzato al superamento della controversia”, informa l’associazione. Di cosa si sta parlando? L’algoritmo di calcolo usato per calcolare le tariffe sovraregionali, che dunque interessano percorsi su più regioni, è distorto e fa sì che i pendolari paghino più del dovuto. Qualche esempio di distorsione tariffaria negli abbonamenti sovraregionali mensili di seconda classe rende l’idea. Nella tratta Milano Centrale-Genova Brignole (regioni interessate: Lombardia, Piemonte, Liguria) la tariffa sovraregionale applicata è di 159,10 euro; la tariffa calcolata con l’algoritmo giusto è di 121,20 euro: i pendolari pagano 37,90 euro in più. Nella tratta Milano Centrale – Torino Porta Nuova la tariffa sovraregionale mensile di seconda classe è di 159,10 euro: con l’algoritmo giusto costerebbe 126 euro, il prezzo pagato in più dai pendolari è di 33,10 euro. Così sulla tratta Ancona-Pescara Centrale la tariffa sovraregionale applicata è di 145,50 euro, quella con l’algoritmo giusto sarebbe invece di 109,50 euro: la differenza è di 36 euro.

Il problema è stato riconosciuto da Trenitalia. “L’azienda di trasporti – spiega Assoutenti – condivide il disagio e le recriminazioni dei comitati pendolari di Assoutenti che lamentavano il fatto che con l’algoritmo di calcolo attuale, fra l’altro, gli abbonamenti sovraregionali arrivano a costare fino al 33% in più di quanto dovrebbero essere tariffati. Trenitalia concorda sul fatto di portare la questione al tavolo della conferenza delle Regioni e delle Province Autonome per giungere a una nuova intesa che ottimizzi quindi il modello di calcolo e che garantisca, allo stesso tempo, l’equilibrio economico dei contratti. Tutto ciò per ottenere un riallineamento tariffario di compensazione rispetto ai maggiori oneri fatti pagare agli abbonati sovraregionali in questi ultimi anni, così da garantire equità e giusto trattamento ai pendolari che quotidianamente usufruiscono del servizio”.

Se dunque è necessario cambiare algoritmo e rivedere le tariffe, ora la parola passerà alle Regioni.  Ogni decisione in materia, spiega Assoutenti, compete alla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, titolari per legge della tariffazione regionale e sovraregionale. Su richiesta della stessa Trenitalia, la Conferenza si riunirà entro la fine di febbraio. Sulla base delle decisioni che verranno prese, promette l’associazione, Assoutenti “si riserva di decidere le prossime mosse”. 

E oggi la denuncia della distorsione tariffaria sta facendo il giro dei media. “Noi da 2 anni lottiamo per un accordo che superi tale distorsione – dice Assoutenti – Con molta pazienza da 2 anni attendiamo una delibera della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome che preveda: abbonamenti a partire da aprile 2017 calcolati con l’algoritmo giusto ovvero con discesa dei prezzi fra il 10 e il 33% a seconda delle tratte interessate; blocco delle tariffe dei biglietti a corsa singola per 3 anni”. L’associazione avverte che, se entro fine mese non arriverà una soluzione, il rischio è che le Regioni debbano farsi carico di risarcire centinaia di milioni per i 10 anni di distorsione tariffaria. “Noi abbiamo fiducia nel buon senso –  commenta Assoutenti – Ma per cautelare ogni singolo pendolare invitiamo tutti a iscriversi al Registro dei Risarcimenti”.

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