Acqua all'arsenico, consumatori sul piede di guerra. Il Codacons promuove il maxi-ricorso

La situazione delle risorse idriche nel Lazio è ancora grave. Sono tanti i comuni nei quali le concentrazioni di arsenico nell'acqua risultano ancora troppo elevate rispetto alle previsioni di legge. Le associazioni dei consumatori non mollano la presa e continuano a dare battaglia.

 Federconsumatori Lazio ha incontrato i responsabili di ACEA ATO2, in qualità di gestori del servizio idrico di Roma e Provincia, per denunciare la gravità della situazione e per individuare le possibili soluzioni al problema.
L'ACEA, riferisce oggi Federconsumatori in una nota, ha confermato gli impegni a suo tempo resi noti, ribadendo che entro il 2011/2012 saranno completati gli interventi volti a far rientrare nei parametri di legge, ovvero 10mg/L, la concentrazione di arsenico nelle acque. “Nel recepire l'impegno di Acea” la Federconsumatori “si impegna a verificare e monitorare modalità e tempi degli interventi programmati e si farà promotrice di una specifica iniziativa volta ad ottenere una riduzione delle tariffe applicate per le popolazioni interessate, coinvolgendo le Istituzioni competenti (Conferenza dei Sindaci, Regione Lazio)”.
Più aggressivo il Codacons, che ha lanciato un “mega ricorso collettivo” gratuito per coloro che siano iscritti all'associazione per il 2011. Tutti i residenti nei comuni con una percentuale di arsenico superiore ai limiti della legge, secondo il Codacons, possono ottenere il risarcimento dei danni. C'è tempo fino al 10 febbraio 2011 per aderire al ricorso ed inviare la relativa documentazione. Gli interessati, ovvero coloro che risiedono negli oltre 128 Comuni italiani toccati dalla grave situazione, possono trovare tutte le informazioni sul sito del

Condacons.

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