Acqua, dal 1° gennaio in vigore il nuovo metodo tariffario

Nuova tariffa dell’acqua in vigore dal primo gennaio di quest’anno: fra le novità introdotte, ci saranno regole contrattuali omogenee per tutto il Paese, indennizzi automatici pari a 30 euro per il mancato rispetto degli standard di qualità, obblighi minimi di fatturazione. Le novità sono state previste dall’Autorità per l’energia, il gas e il sistema idrico: con l’avvio del 2016, infatti, è entrato in vigore il Metodo Tariffario Idrico 2016/2019. Gli standar qualitativi dovranno essere garantiti dal primo luglio 2016.

Si tratta del nuovo quadro di regole approvato dall’Autorità “per tariffe idriche sempre più capaci di incentivare i necessari investimenti nel settore, garantendo allo stesso tempo la sostenibilità dei corrispettivi applicati all’utenza, favorendo il miglioramento della qualità dei servizi, la razionalizzazione delle gestioni e riconoscendo in modo efficiente i costi per le sole opere effettivamente realizzate”, dice l’Autorità.

Alla voce “nuove regole di qualità contrattuale” l’Autorità ha previsto una particolare attenzione e ha introdotto regole su diversi aspetti, univoche e valide tutto il Paese, superando le difformità tra gli standard qualitativi attualmente previsti nelle Carte dei servizi adottate dai diversi gestori. Nel dettaglio, l’Autorità ha proposto “regole per rafforzare la tutela degli utenti finali con l’introduzione di standard di qualità contrattuali minimi omogenei sul territorio nazionale, con i relativi indennizzi automatici pari a 30 euro che il gestore dovrà corrispondere all’utente in caso di mancato rispetto degli standard stessi”.

Fra le principali novità introdotte si segnalano gli obblighi minimi di fatturazione che prevedono, a tutela dell’utente, che il gestore emetta una bolletta semestrale per consumi medi annui fino a 100 mc, quadrimestrale per quelli tra 101 e 1.000 metri cubi, trimestrale per quelli tra 1.001 mc e 3.000, bimestrale oltre i 3.000 mc; le bollette superiori al 100% del consumo medio annuale potranno essere rateizzate e la relativa richiesta potrà essere effettuata anche nei 10 giorni successivi alla scadenza. Sono inoltre previsti: tempi massimi per eseguire le prestazioni relative all’attivazione del contratto (ad es. 10 giorni per un allaccio, 5 giorni per attivare la fornitura o per una voltura); standard in materia di gestione dei reclami, risposte alle informazioni e servizi telefonici per gli utenti. Gli standard qualitativi definiti dall’Autorità dovranno essere garantiti a partire dal 1° luglio 2016, entrando a pieno regime dal 1° gennaio 2017.

“Esprimiamo un giudizio positivo sulla nuova possibilità che viene data al consumatore di poter rateizzare le bollette superiori al 100% del consumo medio annuale così come sugli indennizzi automatici previsti in caso di mancato rispetto degli standard, mentre siamo critici sulla mancata soluzione del problema relativo al distacco della fornitura per un servizio vitale come l’acqua – ha detto Massimiliano Dona, Segretario dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando le nuove regole – Inoltre va aperto al più presto lo Sportello per il consumatore ed un servizio di conciliazione, già operativi per la luce ed il gas ma non per l’acqua. Sono strumenti essenziali per informare il consumatore dei suoi diritti ed evitare soprusi da parte delle società che erogano il servizio”.

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