Acqua: Grillo e Zanotelli censurati a Napoli

Avrebbe dovuto parlare anche della privatizzazione del servizio idrico a Napoli Beppe Grillo durante il suo spettacolo di sabato sera in occasione della Notte bianca. Ma non lo ha fatto. E non è andato sul palco nemmeno padre Alex Zanotelli, che invece, secondo il programma, avrebbe dovuto leggere un comunicato del Comitato che si batte contro la privatizzazione. Due cambiamenti di programma che nell'euforia della festa non molti hanno notato, ma sui quali torna ora il comico genovese, che in una intervista rilasciata al Corriere del Mezzogiorno spiega che cosa è successo sabato nei minuti precedenti la sua esibizione in piazza Dante.



Racconta Grillo: «Poco prima dello spettacolo due responsabili del comitato organizzativo della Notte bianca sono venuti nei camerini e hanno spiegato a padre Zanotelli e a me che avevano pensato di non esporsi, insomma che non era il caso di leggere, o far leggere, il comunicato ». Grillo aggiunge di esserci «rimasto male», e ora sembra anche pentito di aver accettato l'indicazione arrivatagli quando era quasi pronto a salire sul palco. «Mi sarei potuto opporre, ma non sono andato oltre», dice. E poi: «Se avessi capito che la questione dell'acqua a Napoli era così sentita, probabilmente avrei insistito sulla necessità di leggere il comunicato. Forse sì, sarebbe stato meglio intervenire. Però subito dopo lo spettacolo avevamo un dibattito sempre sul tema dell'acqua, così al momento non me la sono sentita di insistere. Ma, ripensandoci, forse ho sbagliato… Però il discorso è che in questa faccenda dell'acqua a Napoli ormai non ci capisco più niente. Credo che Bassolino debba spiegare quale sarà la sua posizione».

In ogni caso, la concitazione di quei momenti, con la piazza gremita di persone e altre migliaia che non riuscivano ad arrivare nella zona, ha agevolato il compito dei due portavoce dell'organizzazione. «Hanno detto che la Notte bianca era una grande festa con tanti spettacoli in cui la politica non c'entrava niente, hanno parlato di questioni di opportunità e altre banalità del genere», racconta ancora Grillo. Che comunque l'idea di fare un passaggio sulla questione acqua durante le battute conclusive dello spettacolo non l'aveva abbandonata. Poi però ha dovuto rinunciare perché la sua esibizione s'è chiusa in anticipo rispetto al programma. Dopo un'ora e dieci minuti, gli organizzatori lo hanno invitato a stringere perché si stavano creando seri problemi di ordine pubblico. «In effetti quella di sabato notte è stata una battaglia — dice Grillo al Corriere del Mezzogiorno —. L'organizzazione ha fatto il massimo, ma la situazione era surreale. Come fai a immaginare che in una città di un milione di persone ne scendano in piazza due milioni?».

Della questione acqua a Napoli, assicura però l'attore, lui continuerà a occuparsene. E annuncia che il 31 gennaio del 2006, quando scadrà il bando per l'affidamento del servizio ai privati, tornerà qui insieme con padre Zanotelli «E allora vedremo. Se c'è un'idea politica di far passare sotto silenzio questa storia, se la dovranno vedere con noi».
Fonte: Corriere della Sera

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