Acqua, Ministro Galletti: in arrivo un bonus per le famiglie più disagiate

“La gestione socialmente virtuosa ed efficiente dell’acqua rappresenta un elemento qualificante per un Paese come il nostro, che non solo punta sulla tutela ambientale e la valorizzazione della biodiversità, ma che ha deciso di cambiare il suo modello di sviluppo, scegliendo la strada vincente per il futuro, quella sostenibilità ambientale, ma anche sociale ed economica”, lo ha precisato ieri il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti a conclusione dei lavori della VII conferenza di Diritto dell’energia organizzata da GSE.

Rimarcando quindi l’importanza dell’acqua come risorsa per il benessere del Paese, il Ministro ha precisato come nel Decreto attuativo del Collegato Ambientale sia stato inserito un importante “Bonus Acqua”: 50 litri al giorno a testa di acqua gratis, destinati alle famiglie meno abbienti. 10 litri in più rispetto i 40 indicati come soglia minima dall’OMS per garantire una vita umana dignitosa.

Sarà l’Autorità per l’Energia elettrica, il gas e il sistema idrico (AEEGSI) a prevedere questo bonus per gli utenti più disagiati che saranno individuati in base all’Isee. Inoltre, ha aggiunto Galletti, “è stato previsto un decreto apposito nel quale si stabilisce che non si può sospendere l’erogazione per morosità alle utenze domestiche in documentato stato di disagio economico sociale e quelle relative alle attività di servizio pubblico essenziale”.

Il settore dell’acqua in Italia presenta ancora importanti difficoltà che rendono a volte l’accesso a questo bene prezioso particolarmente difficile. “Vi è la necessità di favorire investimenti adeguati che consentano il superamento del gap infrastrutturale i cui dati parlano chiaro. Depurazione e fognatura presentano un gap del 20-25% con punte in alcune aree del paese che si attestano attorno al 50%. La fornitura acquedottistica per quanto copra il 95% del territorio ha perdite consistenti con un valore medio di dispersione del 32% e punte in molte aree del paese, non solo al sud, dell’ordine del 40-45%”, ha precisato il Ministro.

Sono numeri che ci dividono dagli altri paesi europei e che rendono il nostro, un servizio idrico in linea con i target medi di paesi come la Germania o la Francia, dal quale ancora siamo troppo lontani.

Un settore, come ha ricordato il presidente di GSE, Francesco Sperandini, “in cui si legano strettamente almeno aspetti: la risorsa idroelettrica, la sostenibilità, la regolazione e l’efficienza energetica”, GSE si è quindi detta disponibile a offrire forme di collaborazione con le Istituzioni qualora volessero sostenere “iniziative di efficientamento nel settore idrico, non solo con i meccanismi già esistenti, ma anche con strumenti nuovi”.

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