ACQUISTI. Saldi estivi, Codacons: niente boom, 180 euro a famiglia

Saldi estivi, le previsioni non sono di boom. Prenderanno il via il prossimo 2 luglio e faranno registrare acquisti stabili o in lieve diminuzione rispetto a quelli dello scorso anno: spesa a famiglia prevista 180 euro, e solo una metà dei cittadini si avvarrà effettivamente degli sconti. Sono le previsioni elaborate dal Codacons. Commenta il presidente Carlo Rienzi: “Sulla base delle nostre stime, prevediamo una spesa a famiglia in linea con quella dello scorso anno, spesa che si aggirerà attorno ai 180 euro, mentre solo una percentuale compresa tra il 45 e il 50% dei cittadini potrà avvalersi degli sconti di fine stagione”.

L'associazione ritiene inoltre che i saldi “debbano essere anticipati al mese di giugno soprattutto se si vuole ridare fiato al commercio, specie quello della piccola distribuzione, che appare sempre più in crisi”.

Il prossimo lancio dei saldi rappresenta anche l'occasione per ribadire qualche consiglio utile per acquistare in sicurezza. Intanto, conservare lo scontrino perché il negoziante è obbligato a sostituire l'articolo difettoso; la merce in saldo deve essere quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino; non fermarsi al primo negozio ma confrontare i prezzi.

Un accorgimento utile è quello di avere le idee chiare su cosa acquistare per evitare, sottolinea l' associazione, di “tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non avevate alcun bisogno e che non userete mai. Pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità. Diffidate dei marchi molto simili a quelli noti”. Diffidare inoltre degli sconti superiori al 50% e servirsi nei negozi di fiducia.

Bisogna poi ricordare che è obbligatorio il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo e il valore percentuale dello sconto applicato e che la merce nuova deve essere separata da quella in saldo. La prova dei capi è rimessa al negoziante, dunque diffidare dall'abbigliamento che può essere solo guardato; nei negozi che espongono in vetrina l'adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi.

2010 – redattore: BS

Fonte: helpconsumatori.it

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