Agli italiani piace di domenica

A prima lettura potrebbe sembrare solo un capriccio: quattro italiani su cinque vorrebbero che negozi e centri commerciali fossero aperti anche di domenica. Se non fosse tuttavia per i dati economici allegati: ampliare l'offerta commerciale alle domeniche comporterebbe anche una più razionale gestione del tempo, semplificando la vita delle famiglie e sostenendo i consumi.

E non solo: i consumi crescerebbero di 4,16 miliardi euro, pari a un incremento dell'1,96% che equivale ad un'incidenza sul Pil dello 0,29%. Il raddoppio delle domeniche offrirebbe 9.000 nuove opportunità di lavoro nella grande distribuzione e circa 13.000 nuove potenziali posizioni nella distribuzione tradizionale.

Questi i numeri forniti da una ricerca Cermes Università Bocconi, per la Federdistribuzione, svolta in tutti i capoluoghi di provincia su un campione di individui tra i 15 e i 70 anni di età.

Dati alla mano, una buona parte dei consumatori (40%) quindi sarebbe felice se i negozi fossero aperti una media di 25/26 domeniche all'anno, al 25,3% basterebbe anche una domenica al mese, ma c'é un 19,5% che li vorrebbe sempre funzionanti. Se il 51,2% comunque non cambierebbe il suo giorno abituale di spesa sia per i generi alimentari, sia per altro shopping, il 77% considera le aperture domenicali un servizio. Di domenica o festivi si acquistano soprattutto abbigliamento e calzature (69,1%), poi prodotti alimentari (63,5%), elettrodomestici, elettronica, hi-fi, telefonia (30,1%). Gli acquisti domenicali, quando le strutture sono aperte, di preferenza (65,4%) vengono fatte nei supermercati, seguiti da Iper e centri commerciali in periferia (56,8%) e dai negozi del centro (54,7%). Un 21,4% ha comunque detto di non andare mai a fare un giro nel centro della città quando ci sono i negozi aperti. Il 36% ci va qualche volta e il 19,9% molto spesso.

fonte: Mia economia

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