Agli italiani piace il turismo verde

Spiagge affollate o montagne da vip non fanno al caso loro, dato che privilegiano un tipo di turismo non convenzionale, cioè le mete naturalistiche con tutte le sue componenti (artigianato, enogastronomia, folclore e tradizioni popolari).

Si tratta degli innamorati dell'ecoturismo che scorazzando per oasi e aree marine hanno prodotto un fatturato globale di 8,127 miliardi di euro nel 2005, in aumento del 9,9% rispetto a quello del 2004 e che evidenzia la crescita dello specifico segmento, rispetto alla stasi generale del settore turistico.

Questi i dati più rilevanti emersi dalla presentazione del Rapporto sull'ecoturismo avvenuta nel corso della convention Ecotur, Borsa internazionale del Turismo-Natura.

Un successo favorito dall'offerta, che è in ogni caso notevole: suddivisa complessivamente in 751 aree protette, fra parchi nazionali (25), parchi regionali(140), aree marine (25) ed altre aree naturali statali, aree protette regionali e aree a protezione speciale, le aree naturali in Italia coprono il 10,8% dell'intero territorio nazionale e si posizionano, per quantità e qualità, ai primi posti in Europa.

Sempre di grande interesse pure i dati relativi all'agriturismo: il numero di aziende autorizzate è passato dalle 13.519 del 2004 alle 14.719 dello scorso anno con un incremento dell'8,9%.

Anche gli arrivi sono aumentati (+2,5%), ma in misura più ridotta rispetto al numero delle imprese. Così come sono diminuiti i pernottamenti (-3,5%) e il fatturato globale (-1,6%), in misura tuttavia inferiore alla flessione delle presenze, come conseguenza di un leggero ritocco al rialzo dei prezzi (+3%).

Fonte: Mia economia

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