ALBERI CONDOMINIALI

Una sentenza della Cassazione (per la precisione la n. 24396) ha stabilito che il 'verde' condominiale e' un bene che appartiene all'intera cittadinanza e non ai singoli condomini. La sentenza ha posto fine ad una diatriba tra gli inquilini di un palazzo di Milano.

 In assemblea condominiale si era messo ai voti un progetto di costruzione di box sotterranei che avrebbe dovuto sorgere esattamente la' dove s'innalzavano 17 alberi ad alto fusto. La maggioranza dei condomini era favorevole alla costruzione dei box e l'amministratore riteneva dunque di poter partire con il progetto. I pochi inquilini contrari hanno sporto denuncia e la questione e' finita in tribunale. Dopo che il pm occupatosi del caso aveva deciso che l'area verde non doveva essere abbattuta, l'amministratore e' ricorso alla Cassazione. Ma il risultato e' stato lo stesso: gli alberi non si abbattono perche' le conseguenze dannose non sarebbero solo a carico dei condomini in questione ma di tutta la cittadinanza. In definitiva, quel poco verde che sopravvive tra il cemento va tutelato e protetto per il benessere della comunita'. Attenzione pero': la sentenza sottolinea che il verde non puo' essere abbattuto se non c'e' unanimita' tra tutti i condomini. Questo significa che se tutti fossero stati d'accordo… In definitiva la legge e' intervenuta solo perche' il caso e' arrivato in tribunale. Difficile affermare che in casi simili l'esito possa essere lo stesso. Di certo si e' creato un precedente.

LAMPADE CREATIVE

Casa nuova, quasi pronta con ancora qualche indecisione sui… lampadari? In attesa di trovare la soluzione giusta per la vostra 'tana', perche' rinunciare all'illuminazione o accontentarsi di quella squallida lampadina che penzola dal soffitto? Con pochi euro e con un po' di creativita' potrete rendere piu' accettabile la presenza della suddetta lampadina. Le soluzioni sono veramente tante e i materiali facilmente reperibili: legno – balsa o altro legno dolce – fil di ferro, carta colorata (di riso, pergamena o cartapaglia) o anche semplice carta da pacco, qualche pennarello o matita colorata, colla, chiodini e altri strumenti simili. Naturalmente ci vuole un minimo di accortezza ovvero tenere a mente che le lampadine creano calore e il calore brucia, quindi evitate di creare degli oggetti che possano mandare letteralmente in fumo il vostro futuro trasferimento. L'ideale e' innanzitutto mantenere una certa distanza dalla fonte di calore ed evitare di 'chiudere' la lampadina in una sfera di carta! Preferite delle strutture 'aperte'. Il fil di ferro si presta molto. Potrete creare per esempio uno scheletro di lampadario, modellando il fil di ferro come si preferisce proprio come se fosse una struttura destinata ad essere ricoperta – scegliendo forme geometriche oppure creando una specie di 'ombrello' partendo da un piccolo cerchio fatto col filo stesso. Lo scheletrino ferroso puo' essere utilizzato gia' cosi' com'e' oppure potrete inserire qua e la' qualche pezzetto di carta colorata. Se invece proprio volete creare delle strutture e poi ricoprirle di carta, tenete una buona distanza dalla lampadina, non ricoprite la parte inferiore e superiore e magari create dei decori intagliando la carta e colorandone i bordi – in questo caso sarebbe sufficiente della carta da pacco. Ma se non volete correre rischi si possono utilizzare perline di vetro o altri piccoli oggetti che vi suggerisce la fantasia, possibilmente resistenti al calore. Per chi non vuole rischiare o ha bisogno di qualche idea in piu', suggeriamo tre agili volumetti per il 'fai da te': “Allegre Lampade di carta” Hobby & Work Editore; “Lampade preziose e collane di luci” Il Castello Editore; “Lumi e paralumi” Demetra Editore; “Lampade. Tecniche, idee, progetti” Fabbri Editore.

casa dolce casa (Buongiorno)

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