ALIMENTAZIONE. Capire differenza tra burro e latticini, in vigore Regolamento UE

é entrato in vigore il 14 maggio il Regolamento della Commissione europea relativo alle norme per i grassi da spalmare e alla protezione della denominazione del latte e dei prodotti lattiero-caseari all'atto della loro commercializzazione. Il Regolamento ha lo scopo di aiutare il consumatore a comprendere chiaramente quale sia la vera natura dei prodotti che è interessato ad acquistare e mira a predisporre una normativa unitaria contenente le modalità di applicazione precise dei regolamenti relativi all'utilizzo della denominazione “burro”.

La Commissione ha rilevato la necessità di stilare un elenco dettagliato delle denominazioni dei latticini in questione, corredato da una descrizione dei vari prodotti cui si riferiscono. Tenendo conto delle difficoltà tecniche di indicazione rigorosa del tenore dei grassi negli alimenti, il Regolamento opta per l'individuazione di una percentuale, pari al 75 %, quale criterio obiettivo per determinare se il burro costituisce una parte fondamentale del prodotto e se la relativa denominazione “burro” sia quindi giustificata. Questo significa che per i prodotti composti di cui il burro costituisce una parte fondamentale, è possibile utilizzare la denominazione “burro” se il prodotto finale contiene almeno il 75% di grassi del latte o se è stato fabbricato esclusivamente con burro.

Per un prodotto composto che ha un tenore di grassi del latte inferiore al 75 % ma non inferiore al 62 %, Bruxelles stabilisce che si può utilizzare la denominazione «burro» se sono rispettate le altre condizioni e se la denominazione del prodotto contiene i termini «preparazione a base di burro». Si può inoltre utilizzare la denominazione «burro» in associazione con una o più parole per designare i prodotti specifici che contengono almeno il 34 % di grassi del latte.

Il testo del regolamento

2007 – redattore: SP

Fonte: www.helpconsumatori.it

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