ALIMENTAZIONE. è polemica sulle merendine. Confida: la responsabilità è della famiglia

L'associazione italiana della distribuzione automatica: “non si risolve il problema dell'obesità infantile togliendo le merendine a insegnanti e bidelli”.

è polemica sulle merendine. L'annuncio di Federalimentare di eliminare dolci e merendine dai distributori delle scuole elementari e medie ha sollevato la protesta di Confida, l'Associazione italiana della distribuzione automatica: “non si risolve il problema dell'obesità infantile togliendo le merendine a insegnanti e bidelli”, afferma l'associazione, che invece sottolinea le responsabilità della famiglia e parla di un annuncio che “sa tanto di spot mediatico”. “Il vero problema – afferma – è l'educazione alimentare che deve essere in primis una responsabilità della famiglia”.

Secondo l'associazione, i bambini delle scuole elementari e medie inferiori non hanno libero accesso ai distributori automatici che invece sono presenti in luoghi riservati a docenti e personale di servizio e sostegno. “Forse che qualcuno si è chiesto quanti sono i distributori dai quali Federalimentare e AIDI hanno deciso di eliminare i dolci? – afferma Vincenzo Scrigna, Presidente di CONFIDA – Sono pochissimi e tutti in luoghi presidiati dal corpo docente o da personale ausiliario. Se l'intenzione quindi è quella di non rendere disponibili alimenti fuori controllo a bambini in età scolare, allora, non si capisce perché agire su un falso problema.”

L'associazione ricorda una ricerca CNR Avellino in collaborazione con l'ISA – Istituto di Scienze dell'Alimentazione, che ha preso in esame gli alunni di alcune scuole elementari di Avellino per verificare le cause dell'obesità: è emerso, afferma, che il luogo più a rischio è la famiglia dove si acquistano “pacchi di merendine che dispongono di 6-12-24 pezzi a confezione” lasciati ai bambini magari davanti alla televisione. “Il vero problema allora è l'educazione alimentare, che deve essere in primis una responsabilità della famiglia”.

E per quanto riguarda la necessità di intervenire con un piano di prevenzione su educazione alimentare e lotta all'obesità – nei mesi scorsi dal ministero della Pubblica Istruzione era giunta la promozione di corrette prassi alimentari fondate anche sulla presenza di prodotti agricoli di qualità nei distributori automatici di snack – Confida aveva ribadito la propria disponibilità, attraverso la possibilità di portare nei distributori anche frutta e verdura: “L'educazione alimentare e a un sano stile di vita fa parte dei nostri obiettivi primari”.

Fonte: www,helpconsumatori.it

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