Aliseo, per monitorare dall'alto la salute terrestre

Se fino a pochi decenni fa dalla Terra osservavamo lo spazio, grazie ai satelliti il nostro punto di osservazione è diventato esso stesso oggetto di indagine. All'alba del terzo millennio, la salvaguardia dell'ecosistema e la lotta alle emergenze ambientali del Pianeta rendono necessaria una mole sempre maggiore di dati sul suo stato di salute, e in questo contesto le osservazioni satellitari offrono un contributo fondamentale.

Proprio nell'ambito della ricerca sul telerilevamento un gruppo di ricercatori e tecnici dell'Istituto di fisica applicata ‘Nello Carrara' (Ifac) del Cnr di Firenze, guidati da Ivan Pippi, ha sviluppato uno strumento innovativo denominato Aliseo (Aerospace Leap-frog Imaging Stationary interferometer for Earth Observation).
Aliseo, illustra Pippi “è un interferometro ottico di nuova concezione per l'osservazione della Terra nel visibile e vicino infrarosso, caratterizzato da un'alta risoluzione spaziale e spettrale”. Un dispositivo elettro-ottico, quindi, per osservare dallo spazio, attraverso il telerilevamento, la Terra e monitorare le sue risorse. “Aliseo”, chiarisce il ricercatore, “acquisisce allo stesso tempo l'immagine della scena osservata con sovraimposto il relativo sistema di frange di interferenza. La risposta spettrale degli oggetti osservati permette l'identificazione e la descrizione delle loro caratteristiche e del loro stato. Per esempio, osservando una superficie vegetata, campi o boschi, è possibile valutare la quantità di biomassa presente, la produttività ed eventuali stati di stress. Se si osserva la superficie del mare si può identificare la presenza di sostanze inquinanti in superficie, come idrocarburi, oppure esaminare la copertura dei fondali in acque poco profonde”.
L'utilizzo di questa strumentazione ad alta risoluzione spettrale, inoltre, consente, grazie anche ad opportuni modelli di inversione, una precisa mappatura dei costituenti atmosferici.

Tutto questo per mezzo di uno strumento compatto, di massa limitata, senza parti in movimento e caratterizzato da un costo ridotto, cosa che lo rende appetibile per future applicazioni spaziali.
Ma a questo futuro già si lavora: Aliseo sarà il principale payload ottico da montare sul microsatellite MIOsat per la Piccola Missione Ottica programmata dall'Agenzia spaziale italiana (Asi). “L'Ifac-Cnr”, conclude Pippi, “sta già lavorando a questa missione insieme a un gruppo di industrie tra cui Rheinmetall Italia, Carlo Gavazzi Space e Selex Galileo. E' un progetto che ha anche ottenuto il terzo premio nella sezione Ricerca del IV premio Vespucci “Ricerca, innovazione, etica in Toscana”, nell'ambito del Festival della Creatività, un riconoscimento che mostra gli eccellenti risultati raggiunti e tutte le potenzialità dalla collaborazione tra l'Istituto del Cnr, l'Asi e le prestigiose industrie coinvolte”.

Luigi Rossi

Fonte: Ivan Pippi, Istituto di fisica applicata ‘Nello Carrara' del Cnr, Firenze, tel. 055/5226301, e-mail: I.Pippi@ifac.cnr.it

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