Allarme per il "fumo rosa"/ Circa 4,6 milioni le fumatrici italiane. Consumano in media 12 sigarette al giorno

Ormai acrobate tuttofare, schiacciate tra obblighi professionali e doveri casalinghi, le donne italiane fumano per stress da carriera: le connazionali col vizi sono in media il 21% delle 14-64enni, e la percentuale sale al 29% fra le laureate e raddoppia al 38% tra i 'ceti up' (imprenditrici, dirigenti e professioniste). Ma oltre all'effetto-relax, a spingere il gentil sesso verso pacchetto e accendino c'è anche un effetto-contagio: solo il 19% delle italiane vive in ambienti sociali dove nessuna lei fuma, e “più frequentano altre donne fumatrici, più le donne della Penisola fumano”. La fotografia del “fumo in rosa” è stata presentata in occasione del lancio della campagna “No smoking be happy” della Fondazione Umberto Veronesi.

In Italia si fuma più al Sud (25,2% di tabagisti contro una media nazionale del 22%) che al Nord (19,1%). Restringendo l'analisi alle sole donne, invece, il primato spetta al Centro (20,9% contro una media del 17,9%) con il Lazio vera capitale del fumo in rosa. Il 5,7% delle fumatrici brucia almeno 25 sigarette al giorno, e il 15,7% inizia prima dei 15 anni. Le 18-20enni sono più accanite dei coetanei di sesso opposto (in questa fascia fuma il 33,7% delle donne contro il 24,6% dei maschi), e il 'gap' persiste anche dopo. Risultato: se nel 1970 le morti femminili per cancro al polmone erano 2.300, oggi sono 6.100 l'anno.

E le previsioni per il futuro sono tristi: “Se le donne continueranno a fumare, eroderanno piano piano il vantaggio che hanno sugli uomini in termini di aspettativa di vita” , avverte Paolo Veronesi, senologo dell'Istituto europeo di oncologia (Ieo) di Milano. Un effetto già evidente, assicura il sociologo Enrico Finzi, presidente dell'istituto di ricerche Astra: “Nel 1901 l'attesa di vita femminile superava di 7 mesi quella maschile – ricorda – Durante il '900 il vantaggio è salito a 7 anni, ma ora è sceso a 6″.

A sorpresa, emerge inoltre che il 76% delle fumatrici del Belpaese arriccia il naso pensando al sapore e all'odore del fumo. Solo il 24% delle tabagiste, infatti, dice di fumare per gusto. In media consumano quasi 12 sigarette al giorno, ma il 40% brucia da mezzo pacchetto a uno e il 60% da 20 a 60 sigarette al dì. Una fumatrice su 4 è convinta di riuscire a smettere “se solo lo volessi”, e tuttavia una su 5 ci ha provato, fallendo. Il 54% delle fumatrici italiane assicura di conoscere perfettamente i rischi medici legati alla sigaretta, bollata dall'Organizzazione mondiale della sanità come la prima causa di morte evitabile. Ma sprezzanti del pericolo, le tabagiste persistono.

“Fumo? Caro Veronesi, vinto con gli aghi”
Cose Nostre, il Videocommento di Affaritaliani

Perchè? L'indagine smaschera in questo senso molti falsi miti. Non solo perchè appena una su 4 dice di amare il sapore e l'odore del fumo; crolla anche l'idea che le donne fumino per i riti legati al pacchetto (li cita soltanto il 36% del campione), per affermare la propria libertà (28%) o per essere favorite nei rapporti sociali (16%). Piuttosto, le bionde piacciono alle donne perchè fanno sentire bene (64%) e perchè rilassano (56%). Il 36% ammette poi il gusto di “farlo in compagnia” e il 64% confessa il proprio disagio e un senso di vera schiavitù, ammettendo: “Fumo perchè sono dipendente dalla nicotina”.

Fonte: http://canali.libero.it/affaritaliani/ cronache/fumo190608.html

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