Alle casalinghe/i 550 euro. Proposte del socialista Papandreou (Grecia)

II socialista Papandreou propone un assegno sociale mensile. L'ultima bordata elettorale l'ha lanciata George Papandreou, leader dell'opposizione socialista del Pasok, che si batte in un testa a testa contro il premier di centro-destra, Costas Karamanlis, proponendo una pensione sociale di 550 euro al mese per le casalinghe/i prive di altre forme di copertura, cioè l'8o% del totale.

Vittorio Da Rold

ATENE

Una mossa definita, senza mezzi termini, demagogia e costosa per le casse dello Stato (le stime parlano di io miliardi di euro) dal .primo ministro Karamanlis, che ha fatto del rigore e della stabilità finanziaria la pietra angolare del suo Governo.

Ma Papandreou non vuole rischiare di perdere l'occasione di tornare al potere dopo una tumultuosa campagna elettorale che lo ha visto rimontare nei sondaggi, anche grazie alle feroci polemiche scatenate dopo le accuse d' inefficienza al premier nell'affrontare gli incendi nel Peloponneso, disastro ambientale che ha provocato 66 vittime, compresi 9 pompieri.

Da quel momento il vento elettorale è cambiato, mandando all'aria i piani di Karamanlis che, credendo di avere la vittoria in tasca, aveva, pochi giorni prima, chiesto elezioni anticipate, sei mesi prima la scadenza della legislatura, il i°aprile2008. Così, oggi,(16/09/07) i 9,8 milioni di greci (in 5oomila al voto per la prima volta), su 11,4 milioni di abitanti, andranno alle urne nella più totale incertezza, per le dodicesime elezioni parlamentari dal 1974, quando è stata restaurata la democrazia, dopo sette anni di dittatura militare. In palio ci sono 300 seggi. Karamanlis ha avvertito che, se il voto non dovesse produrre una maggioranza forte, verrebbero indette nuove elezioni.

Una mossa, però, a cui pochi credono. Sullo sfondo, resta la necessità di varare pesanti riforme su pensioni e scuola e di ripartire con le privatizzazioni. Se la sfida tra Karamanlis (51 anni), giunto al potere nel marzo 2004 con il 45% dei voti come più giovane premier della storia greca, e l'ex ministro degli Esteri Papandreou (55 anni) dovesse finire senza vincitori, allora a diventare l'ago della bilancia sarebbero i partiti minori, che i sondaggi d'opinione vedono in forte recupero. Tra queste formazioni ci sono quelle dell'ala sinistra – il Partito comunista e la Coalizione di sinistra – e quelle di estrema destra, come il Laos, il partito populista guidato da Georgios Karadzaferis, accusato di sostenere posizioni antisemite e razziste, e che potrebbe superare lo sbarramento del 3 per cento.

Una situazione che ha spinto i leader dei due partiti maggiori a puntare sugli indecisi. «Faccio appello a tutti i cittadini che stanno indugiando tra i socialisti e la sinistra», ha dichiarato Papandreu ai suoi sostenitori, nel corso del comizio. di chiusura della campagna elettorale, tenuto ad Atene in un clima da stadio. «Affinchè il Paese vada avanti, abbiamo bisogno di un un Governo stabile», haribattuto Karamanlis, di fronte a decine di migliala di persone, sempre nella capitale.

Il timore è che le polemiche su roghi e scandali possano far crescere i partiti estremisti a discapito della governabilità. E a quel punto a bruciare sarebbe la stabilità politica del Paese.

Fonte: Il sole 24 ore – 16 settem. 2007

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