AMBIENTE. Al via nuovo servizio di spedizione

Legambiente e Posta Pronta hanno lanciato un nuovo servizio che consente di inviare la posta prioritaria, le raccomandate e le raccomandate A/R direttamente dal computer coniugando il rispetto dell'ambiente e una maggiore qualità della vita dei cittadini. Come funziona il nuovo servizio? Il primo passo è installare sul computer un software gratuito che permetta di accedere al servizio; il secondo è versare la somma necessaria per la spedizione con carta di credito o bonifico.

A questo punto, non resta altro che aprire un qualsiasi documento elettronico (Word, Excel, Pdf) che contenga un indirizzo di destinatario valido ed inviarlo alla stampante virtuale Posta Pronta. Una lettera, cento o diecimila. Con pochi click la corrispondenza viaggia via telematica dal computer sino al centro stampa Posta Pronta più vicino alla città di destinazione. Qui le lettere sono stampate, piegate, imbustate, affrancate e affidate a Poste Italiane per la consegna al destinatario. “Ad oggi – spiega Luigi Caruso, amministratore di Service One, al capogruppo della holding che ha creato il servizio Posta Pronta – i centri stampa sono tre dislocati al Nord e al Centro del Paese.

 L'obiettivo, tuttavia, è quello di sfruttare la liberalizzazione dei servizi postale (prevista per il 2011) potenziando ulteriormente il servizio magari prevedendo un centro stampa in ciascuna regione in modo che la posta possa essere recapitata in maniera ancora più veloce saltando ulteriori passaggi”.“Ciò che ha spinto Legambiente a collaborare con Posta Pronta – ha spiegato Rossella Muroni, direttore generale di Legambiente – è l'enorme quantità di CO2 che si possono risparmiare ricorrendo al servizio.

” Uno studio condotto da AzzeroCO2 che ha preso in considerazione tutte le 6 fasi che compongono il sistema “spedizioni” ha dimostrato che Posta Pronta fa risparmiare all'ambiente mediamente 150 gr di CO2 per ogni lettera spedita che equivalgono mediamente alle emissioni prodotte da una macchina che percorre un chilometro. Sembrerebbero delle cifre di poco conto ma basta moltiplicarle per la mole di buste – più o meno 5 miliardi – che ogni anno vengono spedite nel nostro Paese.

2009 – redattore: VC

Fonte: helpconsumatori.it

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