Dopo tanta attesa, il Parlamento interviene sul controverso tema dell’anatocismo. Oggi, con l’approvazione al Senato del decreto di riforma delle banche di credito cooperativo, diventa legge anche la nuova regolamentazione dell’anatocismo, prevista dall’emendamento dell’On. Sergio Boccadutri che nell’intervista al direttore di Help Consumatori ha spiegato perché ha voluto “metterci la faccia”. Diverse le posizioni espresse dalle Associazioni dei consumatori. Altroconsumo si dichiara favorevole alle novità, mentre per Movimento Consumatori si tratta di “un chiaro passo indietro”.Tema spinoso quello dell’anatocismo, su cui proprio qualche giorno fa Help Consumatori ha lanciato un dibattito aperto a tutti i protagonisti della vicenda.

“Perché ho voluto metterci la faccia? Perché esisteva indubbiamente un problema! – ha spiegato ieri al Direttore di Help Consumatori l’On Boccadutri – Negli ultimi due anni i Tribunali hanno sentenziato in modo differente su casi molto simili, a danno della certezza del diritto. Era necessario sbloccare una situazione di incertezza sull’utilizzo del principale e più elastico strumento di credito delle Pmi: lo scoperto di conto corrente”. “Rivendico con forza l’aver portato un indubbio miglioramento nel quadro normativo a tutela sopratutto di imprese e consumatori, che non dovranno più ricorrere al tribunale per tutelare i propri interessi, risparmiando sui costi correlati e tra l’altro senza la certezza di ottenere un risultato positivo. Vado fiero di aver tenuto questo comportamento, che mi espone a facili ma ingiuste critiche, già in altre occasioni, ad esempio per il tema dell’obbligatorietà del Pos senza sanzione”.

E le reazioni da parte delle Associazioni dei consumatori non sono state unanimi.

Altroconsumo, tornando sull’argomento, ha precisato di essere favorevole alla nuova regolamentazione dell’anatocismo che è sostanzialmente è in linea con quanto chiesto dall’Associazione durante la consultazione avviata a ottobre scorso da Bankitalia.

Il Movimento Consumatori, invece, che ha condotto la battaglia StopAnatocismo ottenendo diverse vittorie in Tribunale, “esprime tutto il suo disappunto per una norma, che di fatto resuscita l’anatocismo, vietato dal 1° gennaio 2014, modificandone semplicemente la periodicità della capitalizzazione degli interessi, da trimestrale, ad annuale”.

Ma quali sono le novità principali della nuova regolamentazione dell’anatocismo?

  • Si chiarisce che il divieto di anatocismo riguarda solo gli interessi debitori e non quelli creditori.
  • Viene nuovamente reintrodotto (dopo il tira e molla del 2014) il calcolo del conteggio degli interessi debitori e creditori con la stessa periodicità che non potrà essere mai inferiore all’anno. Gli interessi saranno conteggiati al 31 dicembre di ogni anno o comunque alla fine del rapporto. Ciò significa che le eventuali spese legate al rosso di conto corrente (ad esempio le spese di istruttoria veloce) saranno conteggiate una sola volta nell’anno evitando la loro capitalizzazione.
  • Viene allargato il divieto anche alle carte di credito revolving, cosa importantissima visto i tassi debitori applicati da queste carte (in media 16,44%, fino ad un massimo del 24,44%).
  • Gli interessi debitori vengono addebitati sul conto dei clienti il 1 marzo dell’anno successivo a quello in cui sono maturati.