Antitrust multa Aci per 3mln di euro: bollo più caro se pagato con carta di credito

Sanzione da tre milioni di euro per l’Aci per non aver rispettato il Codice del Consumo che sancisce il divieto assoluto di imporre spese aggiuntive ai consumatori per l’utilizzo di determinati strumenti di pagamento, come carte di credito o bancomat. Ad infliggerla è stata l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che ha concluso un’istruttoria nei confronti dell’Automobile Club d’Italia e della società da questo controllata Aci Informatica S.p.A.

L’AGCM ha accertato che l’Automobile Club d’Italia e Aci Informatica S.p.A. applicano una commissione aggiuntiva ai consumatori che pagano la tassa automobilistica con carta di credito o bancomat. In particolare, il servizio di pagamento online del bollo auto sul sito di ACI www.aci.it (c.d. Bollonet) prevede una maggiorazione del 1,2% sulla somma pagata per l’utilizzo della carta di credito. Per il pagamento con bancomat presso le delegazioni ACI dislocate sul territorio, invece, è dovuta una commissione in misura fissa pari a 0,20 euro.

Prima della conclusione del procedimento, le parti coinvolte nell’istruttoria hanno ridotto la commissione richiesta per il pagamento del bollo con carta di credito sul sito www.aci.it ad un corrispettivo in cifra fissa pari a 0,75 euro. L’Autorità, tuttavia, non ha considerato cessata la condotta contestata in quanto ai sensi dell’articolo 62 del Codice del Consumo rileva l’applicazione in sé di detto sovrapprezzo a prescindere dall’entità dello stesso.

Oltre alla multa di quasi 3 milioni di euro, l’antitrust ha irrogato alle parti una sanzione di 200 mila euro in relazione alle modalità ingannevoli con le quali – sul sito www.aci.it – sono state fornite informazioni circa il servizio Bollonet.

La sanzione di  3 milioni all’ACI dall’Antitrust dimostra ancora una volta quanto i diritti dei consumatori siano ancora  ignorati in Italia da parte di enti a rilevanza pubblica e persino di istituzioni”, ha commentato il presidente Nazionale del Movimento Difesa del Cittadino, Francesco Luongo.

MDC ricorda che l’Automobile Club d’Italia gestisce il PRA e servizi di pagamento di tasse automobilistiche in convenzione con Regioni e Province autonome attraverso 106 sportelli sul territorio con un fatturato annuo pari a 353 milioni di euro nel 2015 mentre per Aci Informatica spa è stato di circa 67 milioni.

 L’associazione di consumatori chiederà all’ACI l’immediata revisione ed integrazione della Carta dei Servizi  e l’avvio di una conciliazione con gli utenti cui siano state addebitati i costi non dovuti dal 14 Giugno 2014 per la loro restituzione. MDC infine chiederà l’intervento dell’Organismo Indipendente di Valutazione dell’ACI, istituito in base alle delibere dell’ANAC, per valutare e spiegare alle competenti autorità come sia stato possibile che la condotta lesiva dei consumatori contestata dall’ Antitrust non sia cessata del tutto, nonostante la comunicazione di inizio dell’istruttoria, ma sia proseguita con l’applicazione di un corrispettivo ridotto a  0,75 centesimi dichiarato dall’AGCM comunque in contrasto con l’art 62 del Codice del Consumo.

“Dopo la multa inflitta dall’Antitrust all’Aci, i corrispettivi versati dagli utenti a titolo di commissioni per i pagamenti del bollo auto con bancomat o carte di credito, dovranno essere restituiti ai cittadini, e in modo del tutto automatico”, ha affermato il Codacons. “La decisione dell’Autorità apre la strada ai rimborsi in favore di coloro che hanno versato le commissioni aggiuntive, rimborsi che  devono avvenire in modo del tutto automatico e senza che siano i cittadini a farne richiesta, ben potendo attraverso bancomat e carte di credito procedere alla restituzione delle somme”.

Altroconsumo riferisce di aver ricevuto, nell’ultimo anno, centinaia di segnalazioni di soci che si sono visti aggiungere una commissione e ha denunciato la pratica illecita all’Antitrust. “In realtà purtroppo la pratica scorretta sussiste ormai da diverso tempo ed è particolarmente diffusa. Oltre ad ACI anche alcuni siti di e-commerce hanno aumentato l’importo totale da pagare dopo la selezione del mezzo di pagamento scelto dal consumatore per la transazione”, spiega l’associazione, che invita tutti gli automobilisti che in questi ultimi tre anni hanno subito questa ingiustizia a chiedere il rimborso sul sito.

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