Antitrust multa Federazione Pediatri

Sanzioni di 300mila e 120mila euro per la Federazione Italiana Medici Pediatri e per il Gruppo Novelli per aver diffuso sulla confezione delle uova “Ovito” un messaggio pubblicitario ingannevole, idoneo a falsare le scelte del consumatore. La segnalazione era arrivata da Adiconsum.

 

L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha condannato la FIMP, Federazione Italiana Medici Pediatri, un'associazione professionale di medici cui aderisce circa il 90% dei medici pediatri convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale, e la Gruppo Novelli s.r.l., che produce e commercializza prodotti alimentari da forno, uova e mangimi, al pagamento di sanzioni amministrative pecuniarie, rispettivamente di 300mila e di 120mila euro, per “pratica commerciale scorretta”.

Il procedimento era stato avviato a febbraio 2008 su segnalazione dell'Adiconsum, l'Associazione Difesa Consumatori e Ambiente di Roma, riconosciuta a livello nazionale e riunita ad un'altra analoga del Ministero della Salute che coinvolgeva anche altri soggetti, che lamentava la presunta ipotesi di pubblicità ingannevole.

Il messaggio pubblicitario in questione è quello presente sulle confezioni delle uova “Ovito”, prodotte dal Gruppo Novelli, che recitava “Ovito: l'unico uovo approvato dalla Federazione Italiana Medici Pediatri” ed era proposto unitamente al logo “approvato dalla FIMP – Federazione Italiana Medici Pediatri”. Secondo la segnalazione di Adiconsum tale messaggio integrava la fattispecie di pratica commerciale scorretta in quanto “idoneo a falsare in misura rilevante le scelte economiche dei consumatori” facendo leva sulla sensibilità che i genitori hanno verso l'alimentazione dei propri bambini, inducendoli di fatto a credere erroneamente che Ovito fosse l'unico uovo ad aver ottenuto “l'approvazione”, tra i tanti esaminati da FIMP, e che tutti gli altri fossero stati esclusi perché non meritevoli.

Dall'istruttoria avviata dall'Antitrust è emerso il grave comportamento scorretto principalmente della FIMP, che commercializzava il proprio marchio senza effettuare attività di analisi o di ricerca medico-scientifica sui prodotti ai quali veniva concesso il logo “Approvato dalla FIMP”.

Il prodotto è stato pubblicizzato anche a mezzo stampa (dal 1° ottobre al 29 dicembre 2007 su diversi settimanali tra i quali Gente, Donna moderna, Oggi, Donna & Mamma, Io e il mio bambino, Bimbisani & Belli; dal 14 ottobre al 7 novembre 2007 sui quotidiani quali La Repubblica, il Messaggero, Leggo e Il Mattino) con un messaggio costituito dalla raffigurazione grafica di un uovo avvolto e sostenuto da una foglia di mais sotto la quale è riportata la dicitura “Natura per crescere – l'unico uovo approvato dalla federazione Italiana medici pediatri”. Tale scritta è riportata anche sui cartelloni affissi nei punti vendita accanto agli espositori di prodotto e tramite affissionali nelle città di Torino, Milano, Novara, Varese, nonché mediante poster posizionati sulle fiancate degli autobus circolanti.

Interpellata, l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, ha ritenuto la pratica commerciale scorretta, ai sensi degli articoli 19, 20 e 21 del Codice del Consumo. In conformità a tale parere l'Antitrust ha giudicato la pratica commerciale in esame scorretta in quanto contraria alla diligenza professionale e idonea a falsare in misura apprezzabile il comportamento economico del consumatore medio che essa raggiunge; l'operatore pubblicitario ha ricevuto un termine per adeguare le confezioni di prodotto che riportano messaggi ritenuti ingannevoli.

La sanzione di 300mila euro, comminata alla FIMP per aver sfruttato il credito riposto dai consumatori nei medici pediatri esclusivamente per finalità commerciali, si aggiunge a quella di 40mila euro già irrogata per “aver fornito informazioni non veritiere” all'Autorità nel corso dell'istruttoria.

GA

Fonte: helpconsumatori.it

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