Antitrust multa Poste Italiane per promozione "Raccomandata 1"

L'Antitrust ha sanzionato per 200 mila euro Poste Italiane per pratica commerciale scorretta relativamente alla promozione del servizio “Raccomandata 1″. I messaggi pubblicitari con i quali è stato promosso il servizio, spiega l'Autorità nell'odierno bollettino, “riportano alcune indicazioni riferite alla particolare celerità di recapito della corrispondenza, affermando che il servizio garantisce la consegna in un giorno lavorativo”.

Il claim è deciso: “Raccomandata 1 viene consegnata al destinatario entro un giorno lavorativo successivo a quello della spedizione”. Sul sito internet, attraverso un link ipertestuale è possibile prendere visioni delle condizioni di servizio, in cui si prevede il diritto al rimborso solo in caso di ritardo nel primo tentativo di recapito compreso fra il 3° e il 15° giorno lavorativo successivo alla spedizione.

Per l'Antitrust i profili di scorrettezza del messaggio riguardano “le caratteristiche del servizio offerto, quali la tempestività del recapito della corrispondenza inoltrata tramite il servizio 'Raccomandata 1& apos; e le condizioni di fruibilità del rimborso in caso di ritardo nella consegna”. In particolare, data la perentorietà della promessa di consegna entro un giorno lavorativo successivo a quello di spedizione, “il destinatario del messaggio – scrive l'Antitrust – può ragionevolmente ritenere che, a fronte di un significativo costo del servizio, pari in media a 6 euro, la corrispondenza inoltrata con tale modalità sia in ogni caso consegnata al destinatario entro un giorno lavorativo (più quello di spedizione)”. In realtà non è sempre così e, spiega l'Antitrust, “il livello dei ritardi nella consegna riscontrati nel periodi di riferimento risulta significativo”.

Inoltre, aggiunge l'Autorità, “dati dati rilevati si desume che, in pratica, la certezza del recapito a mezzo del servizio di spedizione in questione si realizza soltanto in concomitanza con il secondo giorno lavorativo successivo a quello di spedizione. Pertanto, devono ritenersi ingannevoli i messaggi promozionali che per la loro assolutezza inducono nei destinatari il falso convincimento che la corrispondenza spedita con tali modalità sia sempre recapitata al destinatario nei tempi pubblicizzati”. La sanzione decisa dall'Antitrust è di 200 mila euro.

2011 – redattore: BS

Condividi questo articolo