Anziani, la salute a portata di polso grazie a un braccialetto elettronico

Promosso dalla Società italiana di gerontologia e geriatria, il “Progetto guardian” controllerà a distanza tutte le funzioni vitali dei non autosufficienti Un braccialetto elettronico sorveglierà a distanza le condizioni degli over sessantacinque non autosufficienti.

Si chiama sistema Wsn e per un anno monitorerà in via sperimentale i parametri vitali di 100 anziani ricoverati in tre strutture sanitarie tra Brescia e Cremona. L'iniziativa promossa dalla Società italiana di gerontologia e geriatria (Sigg) rientra nel “Progetto guardian” e permetterà di controllare, sia in ospedale sia a casa, la salute degli anziani inabili o bisognosi di continui controlli. Dall'esito della sperimentazione potrebbe dipendere un'eventuale diminuzione dei costi della spesa sanitaria, che non comprometterà però la qualità del servizio ai pazienti. Secondo le stime della Sigg, infatti, in Italia sono oltre 500mila i pazienti che si recano abitualmente nelle strutture sanitarie per il controllo tradizionale dei parametri vitali. Ed è inevitabile che, per ottemperare alle numerose richieste di assistenza, le strutture siano sottoposte a un ingente sforzo organizzativo e la spesa sanitaria aumenti. Secondo gli ideatori del progetto, attraverso l'uso di una tecnologia a bassa potenza sarà possibile monitorare a distanza la salute degli anziani: il che permetterà di di ridurre costi e sforzi organizzativi delle strutture. Il braccialetto, simile per dimensioni a un orologio, si allaccia al polso e le “sentinelle”, collegate a un ricetrasmettitore, sorvegliano le funzioni vitali dell'anziano ovunque si trovi. Per visualizzare a distanza lo stato dei parametri è sufficiente collegarsi a internet e i risultati saranno disponibili in qualsiasi momento oppure, secondo un programma preordinato, ogni sei, dodici o 24 ore. Il sistema potrebbe inoltre essere impiegato per tenere sotto controllo i pazienti colpiti da infarto o ictus. Considerando che i disturbi legati alla Terza Età sono soprattutto a carico della funzionalità respiratoria e cardiaca, questo nuovo apparecchio potrebbe garantire una continuità nell'assistenza e una maggiore autonomia, fondamentale per vivere al meglio gli anni della vecchiaia.

Fonte:www.tuoquotidiano.it

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