ARRIVA LO SCIOPERO DELLA PASTA

Le associazioni dei consumatori lanciano lo “sciopero della pasta”. Contro i rincari previsti per l'autunno, che secondo molte previsioni toccheranno anche i prezzi del grano e dei derivati, le organizzazioni invitano i cittadini a rinunciare il 13 settembre, giorno scelto per la mobilitazione, al piatto nazionale: la pastasciutta. Un gesto simbolico contro la “stangata d'autunno”, con “l'aumento dei prezzi di luce, gas, pane, latte, pasta e libri scolastici”. Per questo le associazioni chiedono un “immediato ribasso del 5% di tutti i prezzi e tariffe” e sempre il 13 settembre, distribuiranno sulle principali piazza italiane pane e latte gratis ai cittadini “per dimostrare che gli aumenti sono solo frutto di speculazioni”.


La giornata di manifestazione – annunciano Adoc, Adusbef, Codacons e Fedeconsumatori, si snoderà in diverse “piazze italiane a partire da quella di Montecitorio a Roma, e piazza Verdi dove ha sede l Antitrust”.

Con l'iniziativa di protesta annunciata, i consumatori vogliono denunciare gli “aumenti dei prezzi dei generi alimentari, a partire da quelli essenziali di pane, pasta, olio e latte, che vengono giustificati con i costi delle materie prime; i rincari per la scuola, dai libri alle varie tipologie di accessori; i rialzi di gas, elettricità e benzina; gli aumenti dei servizi bancari ed assicurativi”. Le organizzazioni chiedono inoltre un “incisivo intervento per sconfiggere posizioni di lobbies che si oppongono alla concorrenza”, e a questo proposito citano ” banche, assicurazioni e taxi”. Auspicando un “mercato più chiaro e trasparente”, le organizzazione invocano anche misure “più marcate in tema di liberalizzazione, come già positivamente si è iniziato a fare, su carburanti, elettricità ed energia in generale”.

Su questa base, le associazioni avanzano una serie di richieste: “Trasformazione in decreto legge del disegno di legge Bersani giacente in Senato, dove si affrontano, tra l'altro, questioni condivise in tema di accisa dei carburanti e di maggiore competitività del settore; realizzazione di una legge definita sulla class action; rafforzamento dei poteri di verifica, controllo e sanzione delle authority; interventi immediati per la definizione della fascia di garanzia per le famiglie meno abbienti nei settori energetici; ampliamento degli spazi funzionali a vendite dirette produttori-consumatori; tutela della produzione italiana a garanzia della qualità e della assenza di pericoli per la sicurezza& quot;. “Alla luce di tutto ciò – affermano le associazioni – chiediamo sia al Governo che alle istituzioni la convocazione di tavoli di confronto, per smascherare dove si annidano speculazioni al fine di eliminarle”.

Fonte: Ansa

Condividi questo articolo