Arrivano i saldi, attenzione alle fregature

Come per lo scorso anno, Napoli è la prima città a partire con i saldi invernali: sotto il Vesuvio l'ora dei saldi scatta il 2 gennaio. Tra le grandi città segue a ruota il 5 gennaio Milano, e dal 7 Torino, Firenze, Bologna, Genova e Venezia insieme ad altri capoluoghi secondo i calendari fissati dalle Regioni o dai Comuni. A Roma e a Palermo i saldi scattano il 14 gennaio, mentre le ultime città a partire sono Catanzaro e Campobasso, il 15, e Bolzano, il 21 gennaio.

Oltre 4 miliardi di euro il valore dei saldi invernali, che incidono per oltre il 14% sul fatturato del settore e che vedono ogni famiglia spendere intorno ai 370 euro: questa l'analisi del Centro Studi Confcommercio sui dati relativi ai saldi invernali dell'ultimo triennio, dati che evidenziano una tendenza delle famiglie a concentrare sempre di più nel periodo dei saldi l'acquisto di abbigliamento e accessori.

“Per i saldi 2006 le aspettative degli operatori del settore – dichiara Renato Borghi, Presidente Federazione Moda Italia, l'associazione nazionale di categoria aderente a Confcommercio – sono di moderato ottimismo: le vendite natalizie non sono state effervescenti ma hanno manifestato qualche timido segnale di ripresa; la stagione autunno – inverno nel suo complesso però non è stata brillante e così sulla base delle rimanenze attualmente disponibili si può ipotizzare che gli sconti possano anche superare il 30%.”

I consumatori dell'Aduc colgono l'occasione per suggerire un decalogo anti-fregatura. Consigliando, per prima cosa, di ''informarsi prima'': di fare, cioè, una ricognizione per verificare che ''i prezzi dei cartellini da scontare non siano poi gonfiati ad arte in modo da far sembrare occasione un prodotto il cui prezzo a saldo è praticamente uguale a quello con cui era venduto prima''.

Ecco il decalogo per i saldi con i 10 consigli dell'Aduc:

1) controllare prima dell'avvio dei saldi i prezzi dei cartellini per non rischiare che questi vengano poi ''gonfiati'' per far apparire lo sconto conveniente.

2) non fermarsi al primo negozio che pratica sconti, ma visitarne diversi e confrontare prezzi e qualità della merce

3) non lasciarsi ingannare da sconti che superano il 50% del costo iniziale.

4) ricordarsi che prezzi tipo 49,90 euro vuole dire 50,non 49.

5) le forme di pagamento non differiscono da quelle abituali, quindi diffidare da chi chiede pagamenti in contanti pur avendo esposta la segnalazione di carte di credito o bancomat. In caso di diniego segnalarlo all'istituto di credito.

6) guardare le etichette che riportano la composizione dei tessuti: quelli naturali costano di più, quelli sintetici meno.

7) i capi d'abbigliamento riportano le modalità di lavaggio e conviene sempre chiedere conferma al commerciante.

8) essere pignoli. Di un capo verificare se è di pura lana vergine o di lana. La seconda lana può essere riciclata, la prima no. Di un capo di cotone chiedere la provenienza: quelli dai Paesi asiatici possono essere trattati con pesticidi o antimuffe, potenzialmente allergetici.

9) diffidare dei capi d'abbigliamento disponibili in tutte le taglie e/o colori: è molto probabile che non sia merce a saldo.

10) diffidare dei negozi che espongono cartelli tipo 'la merce venduta non si cambia': regole precise impongono il cambio della merce non corrispondente a quanto propagandato o perchè difettosa. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto. Non esiste comunque il diritto di recesso: se si è sbagliata la taglia o si è solo cambiata idea, è solo la disponibilità del commerciante che può ovviare al problema. Anche per la prova dei capi non c'è obbligo, ed è rimessa alla discrezionalità del negoziante.

Ed ecco il calendario dei saldi invernali 2006:

ABRUZZO: 9 gennaio – 22 febbraio.

BASILICATA: 7 gennaio – 7 marzo.

CALABRIA: 15 gennaio – 28 febbraio.

CAMPANIA: 2 gennaio – 20 marzo.

EMILIA-ROMAGNA: 7 gennaio – 7 marzo.

FRIULI VENEZIA GIULIA: 7 gennaio – 31 marzo.

LAZIO 14 gennaio – 24 febbraio.

LIGURIA*: 18 gennaio-3 marzo* (Genova 7 gennaio -19 febbraio).

LOMBARDIA: 5 gennaio – 5 marzo.

MARCHE: 8 gennaio – 1° marzo.

MOLISE: 15 gennaio – 28 febbraio.

PIEMONTE **: 1° gennaio – 31 marzo (Torino 7 gennaio – 3 marzo).

PUGLIA: 7 gennaio – 28 febbraio.

SARDEGNA: 8 gennaio – 8 marzo.

SICILIA: 14 gennaio – 15 marzo.

TOSCANA: 7 gennaio – 7 marzo.

UMBRIA: 7 gennaio – 7 marzo.

VALLE D'AOSTA: 10 gennaio – 31 marzo.

VENETO: 7 gennaio – 28 febbraio.

PROVINCIA DI BOLZANO***: Distretti di: Bolzano ***;Merano e Burgraviato;Valle Isarco; Val Pusteria e Val Venosta 21 gennaio – 4 marzo.

PROVINCIA DI TRENTO****: 7 gennaio – 28 febbraio.

* In assenza di provvedimento Comunale da prendersi entro il 30.11 di ogni anno, valgono le date stabilite dalla L.R. 19/99.

** Nell'ambito del periodo fissato dalla Legge regionale 27/ 2004 i Comuni possono stabilire un periodo massimo di durata dei saldi di otto settimane.

*** Ad eccezione di: Tires, Castelrotto, Ortisei, Santa Cristina, Selva Gardena del Distretto di Bolzano (periodo dei saldi 11 febbraio-25 marzo); Sesto, Marebbe, San Martino in Badia, La Valle, Badia, Corvara del Distretto di Val Punteria (periodo dei saldi 11 febbraio-25 marzo). Per quanto riguarda la Val Venosta: Stelvio, Solda,Trafori, Goma Goi, Maso Corto (periodo dei saldi 25 marzo-29 aprile).

****Il dato si riferisce a tutti i Comuni della Provincia di Trento ad esclusione di quelli della Val di Fiemme e della Val di Fassa dove i saldi cominciano rispettivamente il 1° febbraio e il 1° marzo.

Fonte: Mia economia

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