Articolo pubblicato da:TGCOM

Ecco come sono cambiate le abitudini della coppia

3-11-2001

 

Uomo “casalingo”, il sesso ci guadagna
Adesso gli uomini lavano, stirano e stanno ai fornelli; le donne riparano rubinetti, fanno bricolage e portano i figli allo stadio

Lavare i panni, cucinare, fare la spesa, rammendare i calzini: tutti “lavori da donna”. Almeno fino a qualche decennio fa. Perché ora, molto spesso, è proprio l'uomo il “casalingo” della famiglia. E in questo caso, secondo uno studio dell'associazione di sessuologi “Donne e qualità della vita”, migliora anche la vita sessuale della coppia.

Secondo la ricerca, condotta su un campione di 1.200 coppie di età compresa tra i 25 e i 45 anni, il 22% degli uomini ha fatto almeno il bucato una volta nell'ultimo mese, il 28% non disdegna il cucito, il 37% cucina almeno due volte alla settimana, il 57% dei papà cambia i pannolini ai figli. E almeno una volta al mese il 23% stira. Anche fare la spesa è diventata un'attività quasi esclusivamente maschile: al supermercato ci va lui in 58 coppie su 100. E infine, incredibile ma vero, il 5% lavora a maglia.

E le donne, di questa “inversione di ruoli”, sono decisamente contente: il 78% di chi ha un marito “casalingo” non lo cambierebbe per tutto l'oro del mondo. E se l'uomo è più coinvolto nella gestione della casa, migliora anche l& apos;intesa sessuale dei partner. Motivo per cui i maschi che l'hanno capito continuano a fare il bucato e a stirare, e le loro donne li lasciano fare più che volentieri.

Un miglioramento della vita sessuale, questo, che non stupisce la psicoterapeuta Serenella Salomoni: “Quando l'uomo è più partecipe in casa – spiega – aumentano gli spunti di dibattito, il dialogo, e quindi i pretesti per coinvolgersi di più nei giochi di coppia“.

Dal canto loro, le donne ora svolgono i ruoli che una volta erano appannaggio maschile: il 32% aggiusta i rubinetti, il 27% lava la macchina, il 23% si dedica al bricolage, il 45% taglia l'erba del prato. E 34 donne su 100 hanno imbiancato la casa negli ultimi 5 anni. Ma le sorprese non mancano nemmeno da parte femminile: mentre il 5% dei mariti lavora a maglia, il 9% gioca a calcio con il figlio o lo accompagna allo stadio.

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