Assegni, dal 30 aprile entrano in gioco le nuove regole

Dall'importo massimo consentito per i pagamenti in contante alle modalità di compilazione sono tante le novità che entreranno in vigore il 30 aprile nell'uso degli assegni.

Lo rende noto l'Abi che diffonde tutte le nuove regole che riguarderanno milioni di cittadini italiani. Previste anche sanzioni per chi farà un uso non corretto degli assegni. “Le novità in arrivo – ha detto Giuseppe Zadra, Direttore generale – devono farci sentire tutti più sicuri e moderni. Capire cosa cambia è importante per sapere cosa fare ed è per questo che oggi presentiamo la guida sugli assegni, un piccolo opuscolo informativo che sarà presto disponibile per tutti i clienti presso gli sportelli”.

In primo luogo le banche rilasceranno solo carnet di assegni non trasferibili. Chi, dopo il 30 aprile, sarà ancora in possesso di vecchi libretti di assegno, dovrà indicare la clausola di non trasferibilità oppure andrà pagato il bollo e rispettato il limite di 4.999 euro. Bisognerà fare attenzione alle girate – precisa l'Abi – perché se non saranno accompagnate dal codice fiscale di chi le effettua, saranno nulle e l'assegno non potrà essere riscosso. Inoltre, gli assegni liberi potranno essere utilizzati soltanto per importi inferiori a 5.000 euro. E' opportuno ricordare che, dal 30 aprile in poi, da questa soglia in su scatta l'obbligo della dicitura non trasferibile.

Per i libretti al portatore la soglia limite fissata dalle nuove disposizioni non deve superare i 5.000 euro. Per il trasferimento di contante, libretti di deposito e titoli al portatore si va dalla riduzione da 12.500 a 5.000 euro del limite massimo per effettuare trasferimenti in contante all'indicazione del divieto di spostare denaro contante o libretti di deposito bancari e postali tra soggetti diversi quando il valore dell'operazione è pari o superiore alla somma di 5.000 euro.

Sanzioni in arrivo per chi non rispetterà le nuove regole. Chi, ad esempio, non indicherà la clausola “non trasferibile” per assegni con importi pari o superiori a 5.000 euro, rischia penali amministrative che possono arrivare dall'1% al 40% del totale dell'importo trasferito. Previste sanzioni anche per chi non regolarizza i propri libretti al portatore entro il termine indicato dalla legge del 30 giugno 2009. In questo caso si va incontro a sanzioni pecuniarie che variano dal 10 al 20 % del saldo del libretto. Qualora al 30 giugno 2009 il saldo del libretto sia superiore al tetto massimo di 5.000 euro si può incorrere in una sanzione che va dal 20 al 40% del saldo stesso.

2008 – redattore: SB

Fonte: helpconsumatori.it

Pubblicato da: fiore

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