Assegni familiari, ecco i nuovi importi

Sono stati rivalutati del 2% gli importi dell'assegno al nucleo familiare e per quello di maternità concessi dai Comuni. Si tratta di somme relative agli assegni da corrispondere agli aventi diritto per l'anno 2007. Per i procedimenti relativi agli anni precedenti continuano ad applicarsi i valori previsti per i rispettivi anni di riferimento.

In una nota dell'Inps si apprende che per il 2007,l'importo delle prestazioni passa da 120,39 euro a 122,80 euro per l'assegno per il nucleo familiare: il nuovo valore dell'indicatore della situazione economica (ISE) per i nuclei familiari composti da cinque componenti, di cui almeno tre figli minori, pari a 22.105,12 euro.

L'altro importo passa da 288,75 è di 294,52 euro (per complessivi 1.472,60 euro) per l'assegno di maternità per le nascite, gli affidamenti preadottivi e le adozioni senza affidamento avvenuti dal 1° gennaio al 31 dicembre 2007. In questo caso, il nuovo valore dell'indicatore della situazione economica (ISE) per i nuclei familiari composti da tre componenti pari a 30.701,58 euro.

Cambia anche il valore dell'indicatore della situazione economica (Ise): per i nuclei familiari composti da cinque componenti, di cui almeno tre figli minori, è pari a 22.105,12 euro, mentre nel caso della maternità, per i nuclei familiari composti da tre componenti, è pari a 30.701,58 euro.

Gli importi saranno validi dal 1 luglio 2007 fino al 30 giugno 2008. Per ottenere il pagamento dell'assegno occorre presentare la domanda utilizzando l'apposito modulo predisposto dall'Inps.

La domanda va presentata al datore di lavoro nel caso in cui il richiedente svolga attività lavorativa dipendente non agricola, oppure alla sede Inps competente per territorio, nel caso in cui il richiedente sia pensionato, disoccupato, operaio agricolo, addetto ai servizi domestici e familiari ecc. (cioè in tutti i casi in cui il pagamento è effettuato direttamente dall'Inps. )

Gli assegni di maternità sono previsti per le madri, cittadine italiane, comunitarie o extracomunitarie in possesso della carta di soggiorno, che non lavorino al momento del parto o dell' ingresso in famiglia del bambino in due distinte modalità tra loro non cumulabili.

Fonte: www.miaeconomia.it

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