Assicurazione casalinghe/i: i numeri crescono

Avete un'età compresa tra i 18 e i 65anni, svolgete in via non occasionale, gratuitamente e in ambito domestico attività finalizzate alla cura delle persone che costituiscono il vostro nucleo familiare e dell'ambiente domestico ove lo stesso nucleo dimora e non siete iscritti ad altra forme previdenziali obbligatorie?



Traduzione: indipendentemente dal sesso e dalla nazionalità siete casalinghe, pensionati, giovani in attesa di prima occupazione, studenti che dimorano in città diversa dalla residenza, lavoratori in mobilità, stagionali, a tempo determinato?

Se la risposta è sì allora avete tempo fino al 31 gennaio per regolarizzare la vostra posizione con l'Inail versando 12, 91 euro e assicurandovi contro gli infortuni domestici.

Non guasterà sapere che l'anno scorso è terminata la moratoria delle sanzioni e quindi chi non si assicura potrà essere multato.

«Il nostro obiettivo principale – spiega Alessandro Crisci, vice direttore dell'Inail regionale – è proseguire lungo la strada dell'informazione e del coinvolgimento. Perciò niente sanzioni, fino ad ora. Va invece rimarcato un fatto fondamentale: per la prima volta a chiunque svolga lavori domestici secondo i requisiti della legge è stata riconosciuta la dignità di lavoratore e questa è una vera conquista sociale che migliora il nostro livello di welfare».

Diamo la parola ai numeri?

I dati ci confortano: in Italia siamo passati da 2 milioni di assicurati a 2 milioni 358mila, in Veneto da 190mila a 240mila, in provincia di Venezia, la prima in veneto per iscritti, siamo arrivati a 52.309.

Tutte donne?

No, anche 1073 coraggiosi “casalinghi”.

E dal punto di vista finanziario?

La situazione è florida, tanto che il gestore del fondo ha deliberato la fattibilità di alcune modifiche assai interessanti: l'abbassamento dal 33% al 26% della percentuale di invalidità necessaria ad ottenere un risarcimento e la previsione di un indennizzo anche in caso di morte dell'assicurato.

Quindi, da oggi…?

No, non subito. Speriamo che il legislatore ne prenda atto rapidamente perché tali riforme riguarderebbero due punti molto criticati: una soluzione positiva aiuterebbe sicuramente ad aumentare il numero degli iscritti. Va anche ricordato che questa assicurazione è nata come copertura per i grandi rischi: ciò giustifica il basso costo e il basso numero di casi indennizzati. Una partenza prudente e oculata ci ha permesso tuttavia di avere ora la copertura finanziaria per ampliare l'ambito dei risarcimenti.

Quante domande di risarcimento avete ricevuto e quante ne avete evase?

Fino ad oggi abbiamo ricevuto 240 denunce, di cui 14 sono state risarcite. Il rapporto tra le cifre non deve trarre in inganno: spesso gli assicurati non sanno cosa possono denunciare. Cerchiamo di informare tutti al meglio in modo da evitare richieste di risarcimento inutili.


Quali sono gli infortuni più frequenti?

La parte del leone la fanno quelli avvenuti in cucina a causa di pentole, coltelli, acqua e olio bollenti; seguono le cadute da scale, fisse o mobili. Pochi i danni da impianto elettrico: forse con l'elettricità si usano più cautele o forse l'obbligatorietà del salvavita ha funzionato.

Facciamo alcuni esempi di infortuni risarcibili?

La legge prevede il risarcimento per gli infortuni che causino inabilità permanente pari o superiore al 33%. Tale soglia viene superata con la perdita della capacità visiva di un occhio, oppure la menomazione di più dita. Come si è detto, l'assicurazione copre i grandi rischi. All'infortunio che rientri nei canoni previsti consegue una rendita mensile vitalizia. è importante che l'assicurato conservi tutta la documentazione medico-ospedaliera relativa al suo infortunio, perché su quella si baserà tutta la pratica di risarcimento.

Come pubblicizzate l'assicurazione?

Seguiamo diverse strade. Una a più lungo respiro che prevede incontri nelle scuole, in cui parliamo di infortuni e della loro prevenzione in ambiente domestico. Cerchiamo di formare una coscienza specifica nei piccoli cittadini. Altri mezzi che utilizziamo volentieri sono giornali e televisioni: ogniqualvolta un nostro dirigente compare in qualche programma o si pubblicano articoli registriamo un picco nelle assicurazioni.

Chi volesse assicurarsi cosa deve fare?

I vecchi assicurati riceveranno il bollettino a casa. Se è nuovo troverà il bollettino negli uffici postali o presso le sede Inail. Chi ha un reddito personale inferiore a 4648 euro e appartiene ad un nucleo familiare con reddito inferiore a 9296 euro può ottenere l'iscrizione a carico dello Stato presentando autocertificazione. Per ogni informazione è possibile telefonare al numero verde 80.38.88 o visitare il nostro sito www.inail.it.

Roberto Vivian

Tratto da Gente Veneta , no.3 del 2006

Condividi questo articolo