ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI IN AMBITO DOMESTICO

Chi si deve assicurare Sono obbligati ad assicurarsi coloro, in età compresa tra i 18 ed i 65 anni, che svolgono in via non occasionale, gratuitamente e senza vincolo di subordinazione, lavoro finalizzato alle cure della propria famiglia e dell'ambiente in cui si dimora. Sono esclusi coloro che svolgono altra attività che comporti l'iscrizione a forme obbligatorie di previdenza sociale.

 

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(L.493/99)

Campagna 2006

- Come ci si assicura

Prima iscrizione
Ritirare ilbollettino di pagamento (intestato ad INAIL Assicurazione Infortuni Domestici, P.le Pastore, 6 – 00144 Roma) presso gli Uffici Postali, le Sedi INAIL, le Associazioni di categoria (Federcasalinghe e Moica) ed i Patronati.
Compilare il bollettino facendo attenzione ad inserire esattamente i dati e soprattutto il codice fiscale.
Versare l'importo di € 12,91 presso gli uffici Postalialla data di maturazione dei requisiti assicurativi.


Tale importo (o premio) non è frazionabile su base mensile, ed è deducibile ai fini fiscali.

Rinnovo iscrizione
Coloro che si sono già iscritti negli anni passati riceveranno, entro la fine di ogni anno, una lettera dell'INAIL con ilbollettino precompilato contenente anche i dati dell'assicurato e l'importo da versare entro il 31 gennaio.
Coloro che, per eventuali disguidi, non dovessero ricevere la suddetta documentazione a domicilio, dovrano utilizzare lo specifico bollettino di pagamento reperibile presso gli Uffici postali, le Sedi INAIL, le Associazioni di categoria e i Patronati.

- Soggetti che non devono pagare il premio
Il premio è a carico dello Stato se l'assicurato per l'anno precedente ha unreddito che non supera i 4.648,11 Euro e se appartiene ad un nucleo familiare il cui reddito complessivo non supera i 9.296,22 Euro.
I soggetti per i quali il pagamento del premio è a carico dello Stato :
- in caso di prima iscrizione devono compilare il modulo di autocertificazione che attesti il possesso dei requisiti per l'esonero. Ilmodello di autocertificazione (in formato pdf) è anche reperibile presso le Associazioni delle casalinghe, i Patronati, le Sedi INAIL e, una volta compilato, può essere consegnato agli stessi.

- Per gli anni successivi alla prima iscrizione:

se rientrano nei limiti di reddito restano automaticamente assicurati senza effettuare nessuna comunicazione;

se superano i limiti di reddito devono pagare il premio di 12,91 euro, entro il 31 gennaio;

se perdono anche uno solo dei requisiti per l'iscrizione devono chiedere la cancellazione utilizzando l'apposito modulo (.doc 30 kb).

PerUlteriori informazioni
Chiamare il Numero verde 803164 dell'INAIL
Presso tutte le Sedi INAIL.
Presso le Associazioni delle Casalinghe (Federazione Nazionale Casalinghe/Federcasalinghe 02-29419624; 06-85353669; 06-8840386; 095-509363 e Movimento Italiano Casalinghe 030-2006951 – 06-57284335) ed i Patronati.

La casa e la famiglia

Lo Stato italiano riconosce per la prima volta, con la Legge n. 493 del 3 dicembre 1999, il valore sociale ed economico del lavoro svolto in ambito domestico.
Il lavoro domestico è l'insieme di attività svolte da uno o più soggetti nell'abitazione dove dimora il nucleo familiare, senza vincolo di subordinazione e gratuitamente.
Il nucleo familiare è l'insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione e tutela, o da legami affettivi, coabitanti ed aventi la medesima dimora abituale. Costituiscono, quindi, un nucleo familiare anche le coppie di fatto.
Il nucleo familiare può essere composto anche da una sola persona.

L'assicurazione

Dal 1° marzo 2001 è diventata obbligatoria l'iscrizione presso l'INAIL di una o più persone dello stesso nucleo familiare che hanno queste caratteristiche:
• un'età compresa tra i 18 ed i 65 anni;
• svolgono un'attività rivolta alla cura dei componenti la famiglia e dell'ambiente in cui dimora;
• non sono legate da vincoli di subordinazione;
• prestano lavoro domestico in modo abituale ed esclusivo, non svolgono cioè altre attività per le quali sussiste obbligo di iscrizione ad un altro ente o cassa previdenziale.
Rientrano tra i soggetti assicurabili:
• i pensionati, che non hanno superato i 65 anni;
• i cittadini stranieri che soggiornano regolarmente in Italia;
• coloro che, avendo già compiuto 18 anni, lavorano esclusivamente in casa per la cura dei componenti della famiglia (ad esempio ragazzi o ragazze che sono in attesa di prima occupazione);
• gli studenti che, anche se studiano e dimorano in una località diversa dalla città di residenza, svolgono attività in ambito domestico;
• il lavoratore in cassa integrazione guadagni (CIG);
• il lavoratore in mobilità;
• i lavoratori stagionali, temporanei, a tempo determinato.
Queste ultime tre categorie di lavoratori devono assicurarsi per i periodi in cui non svolgono attività lavorativa; il premio assicurativo, non essendo frazionabile, va versato per l'intero anno, ma la copertura assicurativa opera solo nei periodi in cui il soggetto non svolge attività lavorativa.
Nell'ambito di uno stesso nucleo familiare possono assicurarsi più persone (ad esempio: madre e figlia).
Non sono soggette all'obbligo assicurativo le persone di età inferiore ai 18 anni e quelle che hanno superato i 65.
Non devono assicurarsi i lavoratori impegnati in:
• Lavori socialmente utili (LSU), Borse di Lavoro, Corsi di formazione, Tirocini; tali persone, pur in assenza di rapporto di lavoro, svolgono un'attività che è assimilata a quella lavorativa prevista dalla legge;
• Lavoro part time, in quanto si tratta sempre di un'attività lavorativa a tempo indeterminato, anche se interrotta, che comporta l'iscrizione presso forme obbligatorie di previdenza sociale.

Le sanzioni
Dal 2005 a tutti coloro che hanno i requisiti di assicurabilità previsti dalla legge n. 493/99 e non pagano il premio verrà applicata una sanzione in misura non superiore all'importo del premio stesso.La tutela assicurativa

Oggetto dell'assicurazione sono esclusivamente gli infortuni avvenuti in occasione ed a causa del lavoro prestato in ambito domestico: cioè avvenuti nell'abitazione nella quale dimora la famiglia dell'assicurato, comprese le pertinenze (soffitte, cantine, giardini, balconi, ecc.) e le parti comuni condominiali (terrazzi, scale, androni, ecc.).
E' considerata alla pari dell'abitazione in cui dimora il nucleo anche la casa in affitto in cui si trascorrono le vacanze, purché si trovi sul territorio nazionale.
Nel lavoro prestato in ambito domestico per la cura della famiglia rientrano una serie di attività relative al normale svolgimento della vita domestica e di relazione sociale del nucleo familiare.
Rientrano nella tutela assicurativa gli infortuni avvenuti per attività connesse ad interventi di piccola manutenzione (a titolo esemplificativo: idraulica, elettricità, etc.) che non richiedono una particolare preparazione tecnica e che rientrano nella ormai diffusa abitudine di ricorrere al “fai da te”.< BR>Anche gli infortuni avvenuti per la presenza in casa di animali domestici (cani, gatti, pappagallini, conigli, criceti…) sono coperti dall'assicurazione.
Infatti la cura di tali animali, che vivono abitualmente con la famiglia, rientra tra le incombenze domestiche.
Non sono invece tutelati gli infortuni causati da animali non domestici.
Sono risarciti gli infortuni dai quali consegua una inabilità permanente pari o superiore al 33%.
Non sono indennizzati gli infortuni:
• dai quali derivi esclusivamente una invalidità temporanea;
• che danno origine ad una invalidità permanente inferiore al 33%;
• avvenuti fuori dal territorio nazionale;
• avvenuti in ambiente domestico, ma conseguenti ad un rischio estraneo al lavoro domestico;
• mortali.
Solo il pagamento del premio, o l'autocertificazione di esonero (vedi pag. 9), in caso di pagamento da parte dello Stato, danno diritto alla liquidazione della rendita.

Il costo dell'assicurazione

Il costo annuale dell'assicurazione (detto “premio”) è fissato in 12,91 euro , non frazionabili su base mensile ed è deducibile ai fini fiscali.
E' a totale carico dello Stato il premio di coloro che presentano entrambi i seguenti requisiti:
• possiedono un reddito personale complessivo lordo fino a 4.648,11 euro annui;
e
• fanno parte di un nucleo familiare il cui reddito complessivo lordo non supera i 9.296,22 euro annui.
Per la determinazione di questi limiti occorre far riferimento al reddito complessivo lordo IRPEF (tutte le informazioni relative al reddito sono scaricabili dal sito www.inail.it nella sezione “casalinghe / informazioni”).

L'iscrizione

Per iscriversi è necessario pagare il premio utilizzando lo specifico bollettino di pagamento (intestato a INAIL Assicurazione infortuni domestici, P.le G. Pastore, 6 – 00144 Roma) da ritirare presso gli Uffici postali, le Sedi INAIL, le Associazioni di categoria (Federcasalinghe e Moica) ed i Patronati.
I soggetti per i quali il pagamento del premio è a carico dello Stato si iscrivono presentando alle Sedi dell'INAIL una autocertificazione che attesti il possesso dei requisiti reddituali di esonero.
Il modello di autocertificazione può essere ritirato presso le Sedi INAIL, le Associazioni delle casalinghe, i Patronati e, una volta compilato, può essere consegnato agli stessi; tale modello può essere anche “scaricato” dal sito Internet dell'INAIL.
Le persone già iscritte riceveranno, entro la fine di ogni anno, una lettera da parte dell'INAIL con il bollettino di pagamento precompilato con i loro dati e l'importo da versare.
Coloro che, per eventuali disguidi, non dovessero ricevere la suddetta documentazione a domicilio, dovranno utilizzare lo specifico bollettino di pagamento reperibile presso gli Uffici postali, le Sedi INAIL, le Associazioni di categoria ed i Patronati.
Il versamento del premio dovrà essere effettuato ogni anno entro il 31 gennaio e solo se permangono i requisiti. Per coloro che sono esonerati dal versamento del premio è previsto il rinnovo automatico dell'assicurazione, con l‘obbligo di denunciare all'INAIL solo il venir meno di uno dei requisiti assicurativi o reddituali, entro i successivi 30 giorni.
Coloro che raggiungono i requisiti per l'assicurazione dopo la data del 31 gennaio sono tenuti al versamento del premio, o alla presentazione del modello di autocertificazione, al momento in cui maturano i requisiti stessi.
Coloro che compiono il 65° anno di età nel corso dell'anno, in presenza degli altri requisiti previsti dalla legge, devono pagare il premio assicurativo di 12,91 euro e risultano assicurati fino al 31 dicembre dello stesso anno.

Che cosa fare in caso di infortunio

A guarigione clinica avvenuta:
• se il medico ritiene che dall'infortunio sia derivata un'invalidità permanente pari o superiore al 33%;
• se l'interessato è in regola con il pagamento del premio annuo (o ha presentato l'autocertificazione perché in possesso dei requisiti reddituali di esonero dal pagamento);
• se l'interessato possedeva i requisiti di assicurabilità (età, reddito, esclusività del lavoro domestico, assenza di vincolo di subordinazione, svolgimento gratuito dell'attività) anche al momento dell'infortunio;
l'interessato stesso deve presentare all'INAIL domanda per la liquidazione della rendita.

La rendita

Se dall'infortunio domestico derivi un'inabilità al lavoro pari o superiore al 33%, viene corrisposta all'assicurato una rendita vitalizia, liquidata sulla base della retribuzione minima convenzionale stabilita per le rendite del settore industria.
La rendita oscilla da un minimo di 185,41 euro, per inabilità del 33%, ad un massimo di 1030,05 euro, per inabilità del 100%.
La rendita – pagata mensilmente – spetta dal primo giorno successivo a quello di avvenuta guarigione clinica.
La rendita è esente da oneri fiscali: come tutte le rendite INAIL non va perciò inserita nella dichiarazione dei redditi.
Tale rendita non è soggetta a revisione per modifica delle condizioni fisiche (miglioramento o peggioramento): quindi, sotto questo aspetto, non può né aumentare né diminuire di importo.
La rendita delle casalinghe viene rivalutata quando la retribuzione media giornaliera del settore industria raggiunge un incremento non inferiore al 10%.

La richiesta di rendita

Nell'ipotesi di infortunio domestico con invalidità pari o superiore al 33%, l'infortunato, a guarigione clinica avvenuta, deve presentare all'INAIL domanda per ottenere la liquidazione della rendita, su apposito modulo predisposto dall'Istituto, reperibile presso le Sedi INAIL e i Patronati.
Nella domanda, alla quale va allegata la documentazione medica, vanno indicati il luogo, la data, la causa e le circostanze dell'infortunio.
Nella richiesta di rendita, da presentare alla più vicina Sede INAIL, l'infortunato deve dichiarare:
• di essere assicurato per l'anno nel quale è avvenuto l'infortunio;
• che al momento dello stesso sussistevano i requisiti per l'assicurazione;
• il presidio sanitario che ha prestato il primo soccorso.
Il medico indicherà:
• la data di guarigione clinica;
• le conseguenze della lesione;
• le eventuali preesistenze;
• le previsioni di postumi invalidanti permanenti pari o superiori al 33%.
L'effettivo grado di inabilità permanente derivata dall'infortunio è accertato dall'INAIL che, entro 120 giorni dal ricevimento della domanda, comunica all'infortunato l'importo della rendita e gli elementi che sono stati considerati
per la liquidazione della stessa.
Entro lo stesso termine l'INAIL è tenuto a comunicare l'eventuale diniego della prestazione, specificandone i motivi, ed indicando la possibilità di presentare ricorso.

Il ricorso

Contro la decisione dell'INAIL l'assicurato può presentare, entro 90 giorni dalla data del provvedimento, ricorso al Comitato amministratore del Fondo autonomo speciale per l'assicurazione contro gli infortuni domestici.
Il ricorso va trasmesso, a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, o presentato a mano, con lettera della quale verrà rilasciata ricevuta, alla sede INAIL che ha emanato il provvedimento e che provvederà al successivo inoltro del ricorso al Comitato.
In caso di decisione negativa del Comitato, o trascorsi 120 giorni dalla presentazione del ricorso senza aver ricevuto risposta, l'assicurato potrà rivolgersi all'Autorità giudiziaria.
L'azione giudiziaria per ottenere la rendita si prescrive nel termine di tre anni dal giorno dell'infortunio.

Come si riscuote la rendita

Gli interessati possono scegliere che la rendita sia pagata – come tutte le rendite INAIL – in uno dei seguenti modi:
• presso un Ufficio postale o in Banca;
• mediante accredito in c/c postale o bancario;
• mediante accredito su libretto di risparmio postale o bancario.

Ulteriori informazioni possono essere richieste:

• Chiamando il numero verde 803.164;
• sul sito Internet www.inail.it;
• presso tutte le Sedi INAIL;
• presso le Associazioni delle Casalinghe (Federcasalinghe 06- 85353669; 06-8840386 e Movimento Italiano Casalinghe 030-2006951 – 06-57284335)

ed i Patronati.

Fonte: www.inail.it

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