Associazione Genitori Separati

Ha otto anni, un nasino delizioso, capelli scuri a caschetto e tanta energia come i bambini della sua età. Inoltre possiede due grandi occhi scuri dove oltre alla biricchinaggine si annida l'angoscia e la paura. Ma una bambina sana, sotto Natale, perchè mai dovrebbe avere occhi con quei dubbi e quelle paure? Perchè ha la sfortuna di vivere in Umbria dove il diritto di una bambina a vivere in pace circondata dall'affetto non conta se una ex appartenente alle istituzioni, propriamente in materia di minori, si vede accogliere la richiesta di farla portare via dal padre e collocare in un centro di accoglienza minorile, con l'intervento della forza pubblica, mentre sta a scuola insieme ai suoi compagni.

Questo è il regalo di Natale che le ha preparato la madre, colei dalla quale 20 mesi fa è scappata per come veniva trattata, e la Corte di Appello Minorile di Perugia il cui Presidente, intervenuto recentemente sul caso, ha gettato alle ortiche i precedenti provvedimenti dello stesso tribunale (che rifiutavano ogni ricorso alla forza e una struttura neutra) autorizzando un proprio componente privato a coordinare le operazioni di “prelievo” senza alcun riguardo per i traumi psicofisici che la bambina ed un intera scuola elementare hanno subito.

Ma cosa ne sanno questi “irreprensibili professionisti” se rifiutandosi di leggere i documenti agli atti negano la giustizia a questa bimba che perseguitano insieme al padre che l'ha accolta? Questi non sono loro figli o non hanno figli! Certo, se lo fossero o li avessero, resta difficile immaginare con che animo compreranno loro regali con i denari versati da noi contribuenti e se ricorderanno le richieste e il pianto di questa bambina che deve essere sradicata dalla casa dove vuol stare: il padre.

Andando via dalla scuola dove non era riuscita nel suo “folle” tentativo per la ferma opposizione di scuola e Carabinieri, la coordinatrice del blitz ” una assistente sociale del responsabile dei servizi sociali Asl e membro del collegio giudicante del tribunale che ha emesso il decreto – ha minacciato l'intera scuola “tanto torneremo fino a quando non laprenderemo“!

Tanti auguri a tutti i bambini di quella scuola ed agli insegnanti, che hanno passato una giornata da incubo che tardi scorderanno; tanti auguri ai figli di questi “tutori dei diritti dei minori”; ma soprattutto tanti auguri a questa bambina che tutti speriamo possa levarsi dagli occhi gli incubi che una parte della nostra società, invece di proteggerci, continua a produrre indifferentemente, crudelmente, vergognosamente.

Associazione Genitori Separati

per la Tutela dei Minori

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