Attenti ai consumi invisibili

Per la redazione di AFDigitale sembra sia diventato quasi perfido divertimento: calcolare quante centrali elettriche corrispondono agli sprechi invisibili dei nostri apparecchi digitali domestici.



L'inchiesta che ha fatto più rumore, lo scorso febbraio, è stata a proposito dei personal computer con questa, raccapricciante, conclusione: 30-40 megaWatt l'anno vengono bruciati dai PC da tavolo solo perché anche spenti consumano.
Insomma, la capacità d'energia prodotta da un paio di centrali elettriche di piccole dimensioni. Lo spreco, in termini economici, sarebbe vicino ai 60 milioni di euro.

In precedenza il laboratorio di prova del giornale, specializzato nel settore audio video, aveva preso in considerazione i televisori a cristalli liquidi e a plasma, e i decoder per le trasmissioni televisive satellitari e digitale terrestre. Anche in quei casi un altro po' di centrali elettriche bruciano gas inutilmente.

Tutta colpa dello stand by

Nel caso dei PC da tavolo, si potrebbe dire che è tutta colpa dello stand by. Peccato che non sia vero, o almeno lo sia solo in parte.

Andiamo però con ordine, incominciando proprio dai PC presi in esame dal laboratorio di AF Digitale. I tecnici hanno preso in esame 13 modelli, di quattro costruttori diversi, tutti nuovi e con sistema operativoWindows Vista.

Non hanno voluto valutare quanta energia viene assorbita durante il funzionamento: sarebbero state troppe le variabili da prendere in considerazione per generalizzare i casi e rendere “vicino” al reale utilizzo domestico. Hanno invece concentrato l'attenzione su quanta energia viene consumata dai PC quando entrano nella posizione di stand by, la sospensione dell'attività che permette al PC di riattivarsi in brevissimo tempo.

I tecnici di AF Digitale sono rimasti stupiti: i PC collegati alla rete continuavano a consumare energia anche quando venivano spenti col tasto On-Off. Perché?

Il motivo è semplice: lo stato di stand by è pianificato e guidato dal sistema operativo. Windows Vista, soprattutto con il più recente aggiornamento Service Pack 2, è particolarmente abile nel “parcheggiare” sulla memoria interna del PC le finestre delle applicazioni aperte, per riattivarle in un paio di secondi, esattamente come erano state lasciate.

Quando si mette il computer in stand by, tutte le attività vengono sospese, ossia la CPU ferma l'attività, il monitor si spegne, il disco fisso stoppa il motore che fa girare i dischi e fluttuare le testine per la memorizzazione.

Lo stato di stand by può essere deciso dall'utente, che “Sospende” il proprio lavoro, o da Windows Vista, quando non rileva nessuna attività da parte dell'utente.
Questo, però, solo se l'utente non ha disabilitato la funzionePower Management in Windows Vista. è proprio questa ipotesi che porta i tecnici di AF Digitale alle conclusioni, in termini di consumi energetici, di cui si diceva all'inizio.

Torniamo, però, al test della rivista. Ciò che è stato misurato è sia il consumo del PC che entra in posizione di stand by, sia il suo consumo quando è totalmente spento.

Anche da spento, il PC consuma energia elettrica. Perché?
I moderni PC non hanno più, per esempio, l'interruttore per accendersi e spegnersi, ma utilizzano un pulsante a contatto che ha bisogno di un circuito elettrico attivo.

Inoltre, le moderne schede madri dei PC, dove alloggiano tutti i componenti essenziali (CPU, memoria, controller) non si spengono del tutto, ma mantengono alcuni circuiti attivi così che, per esempio, possano rispondere a un comando a tempo che permette di registrare una trasmissione televisiva di notte.
è la funzione wake-up. Tutto ciò comporta un piccolo consumo d'energia. Comunque sia, un consumo.

Le conclusioni dellemisurazioni fatte da AF Digitale dimostrano che i PC che consumano normalmente di più fanno lo stesso anche quando vanno in stand by e, allo stesso modo, consumano di più anche quando sono spenti.

Facendo il calcolo annuo del risparmio di energia che queste valutazioni di consumo comportano (con un costo di 0,16 euro per kWh) in genere le differenze tra spento e stand by fanno propendere la bilancia verso la convenienza dello stato di stand by.

Il miglior PC della rassegna consuma meno di 1 W e il peggiore oltre 9, con una differenza di costo annuo da poco più di 1 euro a oltre 13 euro. A computer spento, si passa da 25 centesimi a quasi 6,5 euro (nei casi migliore e peggiore).
Partendo da queste cifre di 2-3 Watt di consumo medio, anche da PC spento, i tecnici di AF Digitale hanno calcolato, con una ipotesi di 13 milioni di PC desktop installati, una bolletta da 30-40 megaWatt l'anno e un importo di 56 milioni di euro sprecati.

In realtà, però, le cose non stanno esattamente così. Con lo stand-by si consuma di più rispetto al PC spento, ma il vantaggio di ripartire con le applicazioni in pochi secondi è molto meno dispendioso di energia rispetto a riavviare le applicazioni ripartendo dallo stato di spento.
Sempre, però, che l'utente non abbia disabilitato la funzione diPower Management di Windows Vista.

A una conclusione simile giunge anche il Lawrence Berkeley National Labs citato dall'associazione Energy Star. Uno dei “miti popolari”, dicono ai Labs, è che tenere le luci, il computer e altri strumenti sempre accesi consuma meno energia rispetto a quando li si accende solo quando serve.
Per di più il “mito” dice che lasciando sempre accesi gli strumenti elettronici durano di più. Niente di più sbagliato: la piccola quantità di energia consumata per risvegliare o accendere una lampadina è molto minore rispetto all'energia sprecata lasciandola sempre accesa, anche quando non ce n'è bisogno.

Attenti a televisori e decoder

Il laboratorio di prova di AF Digitale si è esercitato anche sui televisori, a cristalli liquidi ( LCD) e al plasma.
Le due tecnologie, fanno notare nell'inchiesta, sono diverse e di per sé con consumi energetici differenti. Gli LCD consumano con la retroilluminazione costante mentre i TV al plasma consumano di più con le immagini chiare e meno con le scure.

Per poter misurare e comparare, quindi, e senza pretese di scientificità, hanno dovuto standardizzare al meglio le prove: durata della misurazione, scene identiche visualizzate, riduzione a pollice quadrato delle misurazioni effettuate in modo da poter comparare un TV da 32 pollici e uno da 50″.

Il dato importante questa volta riguarda proprio lo stand by. La lucina da mezzo Watt che resta accesa quando spegniamo il televisore non è il solo consumo, che può essere addirittura di 20 W per alcuni minuti dopo lo spegnimento. Passati qualche minuto, però, tutti i televisori tornano a consumi trascurabili di 1 W.

La comparazione ha preso in esame il consumo energetico dei televisori con l& apos;ipotesi di 4 ore di tempo in accensione e le altre 18 ore in stand-by. Le conclusioni sono che i televisori da 32 pollici di diagonale consumano tra 70 e 170 Watt; i 37″ tra 165 e 185 Watt.
Nei 40 pollici ci sono gli estremi: da consumi di 150 W a 300 W; con i 50″ si toccano i 500 Watt.

Traducendo questi dati in costi in euro per anno (sempre nell'ipotesi di 0,16 euro per 1 kWh, 300 ore di visione e il resto in stand-by) si spendono in media 45 euro, con estremi tra il miglior 32″ che fa spendere solo 20 euro e casi di TV che costano 100 euro di corrente l'anno.

L'ultimo esercizio di AF Digitale riguarda i decoder satellitari e digitali terrestri.

E qui, ancora una volta, i tecnici del laboratorio sono rimasti stupiti. La grandissima maggioranza dei diciasette apparecchi esaminati hanno lo stand-by finto. Anche quando ufficialmente non lavorano, cioé nessuno guarda la Tv, i decoder continuano a sintonizzarsi sul canale dal quale ricevono gli eventuali aggiornamenti firmware.

Questo fa consumare loro tanta energia quasi quanta ne consumano quando sono in funzione.

In genere il consumo d' energia degli apparecchi esaminati è intorno ai quattro Watt, con poche eccezioni sui dodici / tredici Watt.
è qui che il gioco dei calcoli si fa pesante: se si moltiplicano i sei Watt medi dello stand by di un decoder per i milioni di abbonati ai canali satellitari e i cinque milioni di decoder digitali terrestri si arriva alla ragguardevole cifra di cinquanta megaWatt di potenza impegnata l'anno. Per tenere “spento” il decoder.

La soluzione cui giungono gli articolisti è semplice: meglio attrezzarsi e collegare Tv e decoder a una ciabatta munita di interruttore. Non sciuperemmo, anche qui, il lavoro di due o tre centrali elettriche.

Oppure, un'altra soluzione è la domotica, per ripensare l'intera gestione dell'energia elettrica domestica.

Fonte: microsoft.com/italy/

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