AUGURI DI BUON ANNO

Superato un primo periodo di stupore e di attenzioni improntate più all'ironia che al desiderio di comprendere le ragioni di una scelta tanto anticonformista se non addirittura rivoluzionaria, l'opinione pubblica sembra ora accettare con maggior rispetto la scelta dell'uomo che intende dedicarsi, o di fatto già si dedica, ai lavori domestici. Alcune resistenze tuttavia si evidenziano.

 

Innanzitutto negli uomini ancora legati al concetto del “maschio che non deve chiedere mai” – come recitava uno spot pubblicitario di qualche anno fa e comunque in quella parte di uomini che dietro l'epiteto “Regina della Casa” considerano ancora la donna -e lo si può verificare nel comportamento che hanno verso di lei- una persona in grado di fare “solo” quello che fa in casa, quindi una specie di idiota che serve per pulire,lavare,stirare,curare i figli e preparare i pasti frutto dell'impegno e del duro lavoro (quello si!) dell'uomo nel mondo esterno alla casa.

Ora, tale considerazione viene ribaltata pari pari sull& apos;uomo casalingo che, a loro dire, avrebbe in più l'aggravante di “tradire” la propria natura e viene considerato una specie di frustrato, di perdente. Inoltre si rilevano resistenze tra le stesse donne, in genere proprio casalinghe, che temono probabilmente intromissioni dell'uomo nel “loro” mondo con tutti i rischi di vedersi estromesse e sottomesse non solo nell'ambito lavorativo pubblico -come è accaduto fino alla rivoluzione femminile di qualche decennio fa- ma ora addirittura anche tra le pareti domestiche.

E' ovvio che l'uomo che decide di fare questa scelta di dedicarsi al lavoro in casa non è però l'uomo “vecchio”, dominatore, ma piuttosto un uomo nuovo che,avendo compreso i misfatti e la disfatta di tale comportamento che affonda le radici nella storia di millenni,si riconcilia con la donna (in realtà con se stesso) e prosegue il rapporto con lei sulla base di una ritrovata e concreta uguaglianza. E tutto ciò non rinunciando ma anzi esaltando la sua natura maschile in una realtà, quella della casa-famiglia, che si fa via via più serena ed equilibrata.

 Molte mogli o compagne di uomini casalinghi, sia a tempo pieno e sia a tempo parziale, raccontano di avere ri-trovato tranquillità, armonia, serenità e perfino una intesa ed un appagamento che parevano smarriti anche e forse soprattutto nella sfera sessuale. Non a caso alcuni pubblicitari molto intelligenti ed attenti alle dinamiche dei comportamenti hanno incentrato campagne pubblicitarie proprio sulla figura dell'uomo casalingo. Certo ancora molto c'è da fare perchè si prenda coscienza di questa nuova realtà anche perchè stampa e TV tendono sempre a far passare per una “goliardata” un comportamento che, al contrario, porta bene evidenti i segni di un cambiamento per il momento considerato ancora un semplice fatto di costume ma in realtà un vero e proprio fenomeno di cultura.

Condividi questo articolo