Aumentano i debiti delle famiglie italiane

L'indebitamento delle famiglie verso le banche è cresciuto in un anno del 15,3% superando, nel giugno del 2005, i 12mila euro(12.332,94 ), a fronte di una media di circa 10mila euro (10.444,8) stimata nel 2004. I dati sono quelli dell'Ufficio Studi della CGIA di Mestre che rileva un fenomeno, quello dell'indebitamento delle famiglie, che corre di pari passo alle difficoltà di arrivare a fine mese.

Nella graduatoria delle province italiane, in poll position figura Bolzano, che è la più “'esposta' con il sistema creditizio con un indebitamento familiare medio di 18.543,71 euro ” si legge nel comunicato diffuso dall'associazione- seguita da Roma (18 mila 267,65 euro), da Milano (18 mila 173,54) e da Trento (17.021,44 euro)”.
E se l'ammontare dei debiti è di per sé molto sostenuto, il dato più rilevante è la crescita percentuale registrata in alcune province del territorio nazionale.
A fronte di un aumento medio pari al 15, 31%, il ricorso delle famiglie romane all'indebitamento è corso al ritmo del 21,8%. Al secondo posto si posizionano i nuclei bresciani, con una crescita del 20,90%. Seguono, al terzo posto, i napoletani, con il 19,81%. Dietro di loro si collocano le famiglie mantovane, i cui debiti al giugno 2005 risultavano del 19,41% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Anche nel casertano l'incremento è stato significativo (più 19,22%), nella provincia di Pesaro e Urbino (più 19,17%), di Viterbo (18, 16), di Arezzo (17, 85) e Como (17, 67 %).
La ricerca della CGIA di Mestre sottolinea proprio questo distinzione: da un lato c'è la classifica dell'indebitamento in termini assoluti, il cui primato va al centro e al nord, dall'altro quella relativa agli incrementi percentuali, con una prevalenza, in questo caso, del centro -sud .

Nessun particolare distacco, invece, tra i dati delle ultime province nella graduatoria sulle variazioni percentuali realizzati dall'Ufficio Studi. In questo caso non esiste un record per percentuale di crescita per centro nord o sud, si legge nello studio.
La provincia fanalino di coda per incremento dei debiti per famiglia è infatti Ferrara, con il 5,40%, seguita a poca distanza da Potenza (7, 32%) e preceduta da Rovigo (8, 14%), da Massa Carrara (8, 63%), da Matera (8, 90 per cento), da Trieste (9, 27 per cento), da Enna (9, 60 per cento) e da Rimini (9, 87 per cento).

Sull'indebitamento in termini assoluti, invece, si ripresenta una realtà polarizzata, con le province del sud in coda: “si va dall'ultima, Avellino, dove l'indebitamento delle famiglie con le banche nel 2005 è arrivato a quota 5.303,23 euro, a Vibo Valentia (5.429,17 euro), a Isernia (5.608,58 euro), a Benevento (5.632,58 euro), a Reggio Calabria (5.785,44 euro), ad Enna (5.797,70 euro)”.

Fonte: Mia Economia

Condividi questo articolo