Auto, meglio non trascurarla

Le auto che circolano sulle strade italiane sono poco curate e vecchiotte. Il 50% delle vetture controllate, infatti, non è in regola con le norme sulle emissioni dei gas di scarico, una percentuale che sale a quasi il 73% per le auto con oltre 7 anni di anzianità. Non a caso, oltre il 34% delle automobili che circolano nel nostro Paese ha almeno 10 anni di vita, poco più del 6% addirittura 20 anni.

Sono i risultati dei controlli gratuiti delle automobili eseguiti in tutta Italia lo scorso 6 maggio dagli autoriparatori di Confartigianato nel corso dell'iniziativa “100 piazze la sicurezza stradale e per l'ambiente”.

Insomma, gli italiani curano poco la propria vettura, eppure ogni famiglia spende più di 380 euro all'anno per la manutenzione dell'auto, pari cioè al circa il 10% del totale del budget destinato all'acquisto e all'uso dei veicoli privati.

Esito negativo dei controlli effettuati su 1.398 auto anche per quanto riguarda lo stato dei componenti delle vetture legati alla sicurezza stradale. E a proposito di sicurezza, l'ultima normativa in materia stabilisce l'obbligo di tenere i fari accesi anche durante il giorno. Una norma, che però a detta delle associazioni di consumatori non darebbe i risultati sperati.

“Quel provvedimento spacciato con la finalità dichiarata di prevenire gli incidenti e di una normativa più stringente sulla sicurezza, non sembra abbia raggiunto i risultati sperati, mentre al contrario ha avuto il merito di alleggerire le tasche degli automobilisti”, sostengono Adusbef e Federconsumatori. Difatti, secondo i loro calcoli, l'obbligo di fari accesi costerebbe agli automobilisti circa 70 euro all'anno; in altri termini, il maggior consumo di carburante sarebbe costato almeno 6,3 miliardi di euro.

“Senza contare l'impatto di emissioni di anidride carbonica ” precisano i consumatori – pari all'1,5% (0,5 per cento annuo di quanto sarebbe necessario ridurre per adempiere agli obblighi del protocollo di Kyoto), ossia 1,5 milioni di tonnellate di carburanti”.

Infine, stilando una classifica degli elementi dell'auto più trascurati dagli automobilisti italiani, al primo posto gli autoriparatori collocano la scarsa efficienza degli impianti frenanti anche nelle auto più recenti. E non va meglio per gli ammortizzatori che sono risultati efficienti soltanto per il 54,5% delle auto nuove.

Critico anche lo stato degli pneumatici: il 12% delle auto controllate circola con almeno uno pneumatico completamente usurato e il 13,7% viaggia con almeno uno pneumatico con pressione bassa. Manutenzione approssimativa anche per le spazzole tergicristallo (il 40,1% delle auto controllate ne deve sostituire almeno una), per i fari, per le luci di posizione, per gli indicatori di direzione. Il che significa rischi di sicurezza, ma anche un maggiore consumo di carburante e, quindi, un costo aggiuntivo di circa 67,50 euro ogni 10mila chilometri percorsi.

Fonte Mia economia

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