Automobili, sotto accusa le bombole auto: troppo alto il costo per la revisione

Da 100 a 400 euro per avere la revisione delle bombole che alimentano le autovetture Opel Zafira Tourer ecoM. È questa la segnalazione giunta a Federconsumatori da parte di diversi possessori di questo modello di auto che necessita una revisione delle bombole in composito di IV tipo. Tali bombole, infatti, in base al Regolamento Europeo ECE ONU R110, hanno un periodo di esercizio e di funzionamento di 20 anni, senza bisogno di smontaggio e sostituzione, ma con semplice procedura di “riqualificazione periodica” di tipo visivo.

Purtroppo, è accaduto in molti casi che le targhette delle bombole non fossero visibili in fase di revisione. Di conseguenza, l’autofficina interessata ha dovuto provvedere allo smontaggio delle stesse. Questa operazione ha comportato un aumento di costo notevole a fronte delle 30€ indicate da Opel.

La casa automobilistica si giustifica con il fatto che, all’atto di acquisto dell’auto, gli acquirenti erano a conoscenza dello smontaggio delle bombole, con un costo decisamente superiore in quanto la precedente procedura prevedeva lo smontaggio e la prova idraulica, rispetto alla quale rimane però il vantaggio fondamentale di non dover smontare le valvole e di evitare danneggiamenti delle bombole in composito nella movimentazione con i centri di smistamento.

“Ma questo”, spiegano da Federconsumatori “si trova in piena contraddizione con quanto riportato sul “Libretto di Manutenzione garanzia Opel”, dove al paragrafo “Vita utile del serbatoio”, si evince che il serbatoio dell’impianto a metano soddisfa i requisiti ECE- E110. La durata di esercizio massima è pari a 20 anni a partire dalla prima immatricolazione. Dopo il decorrere di tale periodo il serbatoio non deve essere più rifornito ed occorre provvedere alla sua sostituzione”.

Sembrerebbe che questa situazione non riguardi solo Opel ma anche possessori di autovetture Citroen, Volkswagen e Mercedes. “Chiediamo a Opel, Citroen, Mercedes e Volkswagen di trovare una equa soluzione che comporti un costo così oneroso per i cittadini”.

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